Con il suo ultimo capolavoro orologiero, Audemars Piguet dimostra che anche un modello del passato può imparare nuovi trucchi.
Anche se è difficile immaginare il ritorno del cilindro o del monocolo, l’orologio da tasca non è mai davvero scomparso. Come osserva James Lamdin, fondatore di Analog:Shift e vicepresidente del settore pre-owned e vintage di Watches of Switzerland Group Usa, questi segnatempo stanno tornando a suscitare interesse tra i collezionisti più giovani come curiosità tecniche, oggetti d’arte e memorie storiche.
Il nuovo orologio da tasca di Audemars Piguet

Sebbene siano stati in gran parte soppiantati dagli orologi da polso durante la prima guerra mondiale, le loro dimensioni più generose e la capacità di ospitare complicazioni multiple continuano a renderli una piattaforma ideale per le maison desiderose di esibire la propria maestria orologiera. È esattamente qui che si inserisce il 150 Heritage Ultra-complication Universal Calendar Ref. 75150PT. OO.01 di Audemars Piguet: un orologio da tasca da 50 mm concepito da Giulio Papi, direttore della concezione orologiera della maison, per entrare perfino nella piccola tasca portamonete di un paio di jeans. Considerando le sue 47 funzioni e 30 complicazioni, la compattezza relativa è sorprendente. Il nuovo Calibro 1150 è stato sviluppato con modellazione 3D, consentendo di regolare quasi tutte le funzioni tramite tre pulsanti disposti intorno alla corona, mentre le indicazioni del calendario sono distribuite in aperture dedicate per preservare chiarezza ed equilibrio visivo.
Quadrante, tourbillon e Supersonnerie del nuovo Calibro 1150

La cassa, incisa a mano con i ritratti dei fondatori della maison accanto al logo del 150° anniversario, si apre su un quadrante in oro bianco 18 carati rivestito in smalto grand feu traslucido blu. Indici in oro bianco incisi a mano, scie stellari che evocano il cielo notturno, lancette in oro rosa, un tourbillon volante visibile, un cronografo flyback rattrapante e un calendario perpetuo semi-gregoriano compongono un insieme già straordinario. Aprendo il fondello emerge un ulteriore livello di complessità: la cassa armonica Supersonnerie in cristallo di zaffiro, che lascia intravedere il movimento.
Calibro 1150 come celebrazione del 150° anniversario di Audemars Piguet
Il vero colpo di scena, però, è il calendario universale integrato nel fondello. Una sorta di calcolatore meccanico indipendente dal movimento principale, capace di coordinare cicli solari, lunari e lunisolari attraverso otto complicazioni e 18 indicazioni, tra cui anno, anno bisestile, mese, data, numero della settimana, fasi lunari, solstizi ed equinozi. Può persino indicare le date di nove celebrazioni culturali, dal Natale al Capodanno cinese. Tutto è controllato tramite una semplice ruota bidirezionale sincronizzata dal 1900 al 2099.
Nato da una conversazione del 2023 tra Papi e l’amministratrice delegata Ilaria Resta, il progetto è stato concepito per celebrare il 150° anniversario della maison e rafforzare l’identità di Audemars Piguet oltre il Royal Oak. Per ora esistono solo due esemplari in platino. Forse, il futuro appartiene ancora all’orologio da tasca.
Articolo tratto dal numero estivo di Robb Report Italia
Immagini courtesy Audemars Piguet
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