Lady Estey interpreta la navigazione come spazio esclusivo attraverso una misura architettonica fuori scala.
Con i suoi 67 metri di lunghezza, un volume interno di 1300 GT e un profilo che impone la propria presenza sull’acqua, Lady Estey è l’ultimo nato della serie B.Now di Benetti. Costruito con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, è un equilibrio tra solidità ingegneristica e personalizzazione, che spinge la piattaforma verso soluzioni custom.
La terrazza Oasis Deck e gli spazi privati dell’armatore sul Lady Estey
Qui la filosofia dell’Oasis Deck è una scelta funzionale: trasformare la poppa in una terrazza fluida, dove l’abbattimento delle murate laterali e l’infinity pool annullano la distanza tra salone principale e mare. Lo yacht si sviluppa su cinque ponti, con una compartimentazione che tutela silenzio e intimità dell’armatore. L’Upper Deck è il suo regno esclusivo: suite a prua, ufficio e salotto privato a poppa. Non esiste una scala esterna di collegamento diretto tra Upper Deck e ponte principale. Chi cerca l’armatore deve muoversi all’interno, attraverso l’ascensore rettangolare o la scala centrale in marmo Calacatta con balaustra in vetro, perno stilistico del progetto firmato Sinot Yacht Architecture & Design con RWD.
Gli interni in stile Gatsby e i dettagli tecnici
Lady Estey sceglie un’estetica “Gatsby” con interni che alternano ebano, wengé, ziricote e macassar in boiserie lucide, intervallate da inserti metallici che moltiplicano i riflessi. Nei pavimenti, le doghe in rovere replicano per tonalità e larghezza il teak dei ponti esterni. L’elemento liquido è declinato dalla piscina con idromassaggio sull’Observation Deck alla vasca a prua del ponte armatoriale con effetto cascata verso poppa.
Sotto la pelle lavorano due motori Caterpillar 3512E da 1350 kw, supportati da tre generatori C7.1, per un’autonomia di 4500 miglia nautiche. Particolare attenzione è stata riservata ai locali tecnici e alla zona crew, dimensionati per facilitare la gestione quotidiana dei diciassette membri dell’equipaggio. Con sette cabine per quattordici ospiti, ogni centimetro conferma che l’eccellenza, su queste dimensioni, è una questione di ingegneria applicata e armonia dell’insieme.
Articolo tratto dal numero primaverile di Robb Report Italia
Immagini courtesy Benetti
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