La Maserati 200S torna al centro della scena grazie alla Certificazione di Autenticità rilasciata da Maserati Classiche a un esemplare del 1957, telaio 2406.
“Ogni vettura straordinaria porta con sé una genealogia precisa: un numero di telaio, una data di consena, il nome di chi la guidò per primo”. Maserati apre così il racconto dedicato alla 200S certificata nel 2026 da Maserati Classiche. Una frase che chiarisce il valore attribuito dal Tridente alla propria storia sportiva: un patrimonio tecnico, umano e progettuale che continua a guidare il presente del marchio. La certificazione assegnata alla 200S telaio 2406 segna anche un altro passaggio importante per il programma Maserati Classiche, che ha recentemente superato quota cento Certificazioni di Autenticità rilasciate.
Maserati 200S e il lavoro di Maserati Classiche

Nato nel 2021 a Modena, Maserati Classiche opera con un obiettivo preciso: conservare e valorizzare le vetture storiche della Casa modenese. Oggi il programma fa parte di Bottegafuoriserie e riunisce attività di restauro, certificazione, tutela archivistica e gestione degli spazi museali legati al marchio. Il cuore del progetto resta la Certificazione di Autenticità, affidata a un comitato di esperti che analizza ogni vettura attraverso documentazione storica, caratteristiche tecniche e consultazione degli archivi Maserati. Il riconoscimento riguarda automobili con oltre vent’anni di vita, oltre a serie limitate e modelli speciali del marchio.
La Maserati 200S certificata appartiene a una produzione limitata di trenta esemplari realizzati tra il 1955 e il 1957. La vettura presenta telaio a traliccio in tubi d’acciaio KM0 e carrozzeria in alluminio con livrea rossa. Elementi che riportano direttamente agli anni in cui le sport barche rappresentavano il terreno di confronto più acceso del motorsport internazionale.
La storia della 200S nasce negli anni Cinquanta

All’inizio degli anni Cinquanta Maserati si trovò davanti a una sfida tecnica precisa. La Ferrari 500 Mondial aveva alzato il livello della categoria e la A6GCS richiedeva un’evoluzione capace di mantenere competitiva la Casa del Tridente. Da questa esigenza nacque Maserati 200S, sviluppato attorno al motore 4CF2 derivato dalla Formula 2. La vettura venne progettata con due possibili configurazioni di telaio: De Dion oppure ponte rigido. Dopo le prove, Maserati scelse la soluzione con ponte posteriore rigido, ritenuta più prevedibile e sicura. Il motore due litri in lega leggera utilizzava distribuzione bialbero a bilancieri, doppia accensione e due carburatori Weber. La trasmissione prevedeva un cambio sincronizzato a quattro o cinque rapporti e differenziale autobloccante.
L’insieme cercava un equilibrio preciso tra potenza e guidabilità, aspetto centrale per una vettura destinata sia ai piloti ufficiali sia ai gentleman driver che popolavano le gare endurance e le competizioni su strada del periodo.
Il debutto in gara

La Maserati 200S debuttò ufficialmente il 24 giugno 1956 al Trofeo Supercortemaggiore con tre esemplari: i telai 2403, 2404 e 2405. Le vetture presentavano carrozzerie differenti, accomunate da linee affusolate pensate per migliorare la penetrazione aerodinamica. Il risultato sportivo della prima uscita lasciò spazio a valutazioni contrastanti. L’esemplare ritenuto più competitivo subì danni durante le prove, mentre la 2405 affidata a Perdisa chiuse alle spalle delle Ferrari Testa Rossa. La direzione tecnica Maserati colse però segnali incoraggianti: la 200S mostrava carattere e margini di sviluppo sufficienti per avviare la produzione in serie.
Jean Behra e le vittorie della Maserati 200S

A portare la Maserati 200S verso i risultati più significativi fu Jean Behra. Il pilota francese si impose a Castelfusano e conquistò il successo anche a Caracas con la vettura telaio 2401. Le sue prestazioni contribuirono a definire la reputazione sportiva della biposto Maserati durante la seconda metà degli anni Cinquanta. Anche Giorgio Scarlatti entrò nella storia del modello vincendo il Giro di Sicilia del 1957 con la 200SI, ultimo grande risultato ufficiale della vettura nelle competizioni del periodo.
Il ritrovamento della Maserati 200S telaio 2406

La storia dell’esemplare oggi certificato attraversa anche gli anni Ottanta. In questo periodo la vettura venne ritrovata e restaurata da Ermanno Cozza, figura centrale nella memoria storica del marchio che ancora oggi continua a collaborare periodicamente con l’azienda modenese. La Maserati 200S telaio 2406 attraversa così diverse epoche della storia del Tridente: le gare degli anni Cinquanta, il recupero filologico negli anni Ottanta e il lavoro di certificazione svolto oggi da Maserati Classiche. Un percorso che riporta al centro il valore della documentazione tecnica, della conservazione e della memoria sportiva.
Immagini courtesy Maserati
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