Métamorphoses porta alla Galerie du 19M di Parigi/Aubervilliers quasi un secolo di savoir-faire di Maison Michel, attraverso un percorso dedicato alle forme, ai materiali e ai mestieri della cappelleria.
Fino al 13 dicembre 2026, la Galerie du 19M accoglie Métamorphoses, les chapeaux de Maison Michel, la mostra incentrata sulla Maison d’art parigina e sui mestieri che ne alimentano la produzione da quasi un secolo. L’esposizione, gratuita e aperta a tutti, costruisce un percorso attraverso forme e materiali per raccontare il gesto artigianale e la varietà delle competenze legate alla cappelleria. La materia grezza diventa così il punto di partenza per entrare negli atelier di Maison Michel, dove formiers, cappellai, cucitrici di paglia e modiste partecipano alla costruzione di copricapi capaci di esprimere identità e personalità.
Métamorphoses racconta come nasce un cappello

Il titolo della mostra trova una corrispondenza diretta nel processo produttivo. Métamorphoses segue infatti la trasformazione dei materiali, dal legno di tiglio al feltro, dal nastro alla veletta, concentrandosi sui passaggi che conducono alla forma finale. Il percorso rende visibile una filiera composta da competenze specialistiche, tecniche rare e conoscenze tramandate negli atelier.
La cappelleria emerge come un lavoro collettivo, nel quale ogni mestiere interviene sulla materia con una funzione precisa. La mostra mette al centro proprio questa dimensione, facendo del processo di lavorazione una chiave per comprendere il valore del cappello e la complessità racchiusa nella sua costruzione. Berretti, bibis, cappellini, canotier, capeline e fedora scandiscono il percorso espositivo. Accanto a queste tipologie trovano spazio pezzi presentati durante le sfilate delle grandi Maison di moda e creazioni nate da collaborazioni con giovani designer. Il risultato restituisce l’ampiezza di un accessorio capace di assumere forme e funzioni differenti.
Il cappello come segno di identità in Métamorphoses

Popolare, spettacolare, pratico o sorprendente, il cappello viene presentato come un potente marcatore di identità. Il percorso di Métamorphoses allarga così lo sguardo dalla manifattura alla dimensione simbolica dell’accessorio, osservandone anche la presenza nell’immaginario collettivo e nel cinema.
Il copricapo assume il valore di un indice visivo capace di contribuire alla costruzione dei personaggi. L’esposizione invita a rileggere questa funzione attraverso una prospettiva che unisce moda, artigianato e rappresentazione. Alle testimonianze legate alla storia e agli archivi di Maison Michel si affiancano opere e collaborazioni inedite di giovani designer, chiamati a offrire nuove interpretazioni delle forme, dei materiali e degli usi del cappello.
Maison Michel, quasi un secolo di cappelleria

La storia al centro di Métamorphoses comincia a Parigi nel 1936, anno di fondazione di Maison Michel. L’atelier ha costruito la propria identità intorno ai mestieri di modista, formier e cappellaio, conservando competenze specialistiche dedicate alla realizzazione e alla finitura dei copricapi. Maison Michel lavora come fornitore per le collezioni Haute Couture e Prêt-à-Porter e dal 2015 sviluppa anche le proprie collezioni sotto la direzione artistica di Priscilla Royer. La mostra consente quindi di osservare la cappelleria partendo dalla concretezza dell’atelier: materiali, strumenti, tecniche e professionalità diventano gli elementi attraverso cui leggere una pratica che continua a evolversi grazie alla trasmissione delle competenze.
Métamorphoses alla Galerie du 19M

Al suo interno, la Galerie du 19M sviluppa una programmazione dedicata all’artigianato attraverso mostre, laboratori, eventi culturali e conferenze. Métamorphoses si inserisce in questa cornice trasformando la cappelleria in materia espositiva e offrendo al pubblico la possibilità di avvicinarsi direttamente alle sue tecniche. Il programma comprende infatti laboratori pratici e momenti di incontro e scambio rivolti ad adulti e bambini. I partecipanti possono avvicinarsi ai gesti della cappelleria, manipolare materiali e strumenti e conoscere le competenze che accompagnano la realizzazione di ogni creazione.
Immagini credits Alix-Marnat, courtesy Maison Michel
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti


