Al Mandarin Oriental Lutetia, nella capitale francese, la Rooftop Penthouse by Coppola domina i tetti della Rive Gauche.
La luce di Parigi entra dalle finestre affacciate su boulevard Raspail e sale fino ai tetti del quartiere di Saint-Germain- des-Prés. È qui, tra le linee sinuose dell’Art Nouveau e i richiami Art Déco riportati alla luce dal restauro firmato Jean-Michel Wilmotte, che il Mandarin Oriental Lutetia racconta la Rive Gauche con uno sguardo contemporaneo. Gli ospiti sono accolti nelle loro stanze con piccoli dettagli di lusso, come le iniziali ricamate sulla federa del cuscino e una bottiglia di champagne Taittinger firmata Lutetia, per siglare la lunga collaborazione tra la maison di Reims e questo luogo di ospitalità storico.
La suite progettata da Coppola

Tra le stanze più affascinanti dell’albergo, la Rooftop Penthouse by Coppola colpisce per la sua unicità e la sintonia con il carattere parigino. Progettata dal regista Francis Ford Coppola, la suite ne riflette l’universo creativo attraverso opere provenienti dalla sua collezione personale. L’ambiente si sviluppa come un rifugio sospeso sopra la città attraverso 60 metri quadrati di rooftop con una vista completa sullo skyline parigino, Torre Eiffel compresa. La luce attraversa il living e la terrazza, scivola nella camera vestita di lini francesi e si riflette nel bagno in marmo di Carrara, dove la materia dialoga con arredi su misura e tonalità neutre. Ogni dettaglio concorre a costruire un equilibrio tra architettura e racconto personale, come se la suite fosse un set privato affacciato sui tetti di Parigi, in sintonia con la vocazione all’ospitalità e la cultura di Lutetia, unico “palace” della Rive Gauche inaugurato nel 1910.
Il Bar Joséphine tra affreschi e cocktail contemporanei

Questo legame trova un’espressione evidente anche al Bar Joséphine, cuore pulsante dell’hotel. Qui, sotto lo storico affresco che domina la sala, la mixology dell’head bartender Angelo Forte assume la forma di un progetto narrativo. Il menu si presenta come un fumetto originale firmato da Serge Clerc e raffigura una storia di spionaggio ambientata tra i tavoli del bar, dove ogni cocktail è abbinato a un capitolo e a un personaggio. Frutto di mesi di lavoro, la carta traduce l’identità italiana di Forte in combinazioni decise, con vermouth, capperi, peschiole e basilico a dialogare all’interno di twist on classic. Da provare, il drink 9 Semaines ½, che unisce bourbon e vermouth ai sentori di pistacchio. Dal martedì al sabato, la musica dal vivo accompagna il servizio, riportando il locale a quella dimensione di incontro che ha segnato la storia della Rive Gauche.
Un soggiorno nel cuore di Saint-Germain

Dalla terrazza disegnata da Coppola al bancone del Bar Joséphine, il percorso è coerente. In alto, la città si osserva come un’inquadratura, mentre al piano terra, la scena è animata da musica e cocktail. La luce che attraversa la suite trova un’eco nei riflessi dei bicchieri sotto l’affresco, chiudendo un cerchio che lega architettura, arte e miscelazione nel cuore di Saint- Germain.
Articolo tratto dal numero primaverile di Robb Report Italia
Immagini courtesy Mandarin Oriental Lutetia
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