Spotti Milano firma un appartamento dove design storico e contemporaneo convivono in perfetto equilibrio.
Esistono case che raccontano molto di chi le abita prima ancora di qualsiasi intervento progettuale. Questo appartamento curato da Spotti Milano appartiene a una coppia internazionale con una passione consolidata per arte e design del Novecento, una sensibilità già leggibile nella collezione di arredi e opere costruita nel tempo.
Arredi su misura e design d’autore

Il progetto nasce per creare armonia tra pezzi esistenti di forte personalità e una selezione contemporanea capace di accompagnarli con naturalezza. L’ingresso introduce subito questo linguaggio. Le armadiature su misura di Lema, rivestite in tessuto e scandite da profili metallici color moka, trasformano una funzione di servizio in un elemento architettonico. Al centro, il tavolo “M” di Angelo Mangiarotti imprime al volume una presenza scultorea che stabilisce immediatamente il tono della casa.
Il living di Spotti Milano progettato per la socialità domestica
Il cuore del progetto è il grande living, pensato come uno spazio relazionale suddiviso in due atmosfere complementari. La prima ruota attorno al divano Julep di Jonas Wagell per Tacchini, accompagnato da poltrone vintage di Gianfranco Frattini, in una composizione più raccolta, pensata per conversazioni e incontri informali. La seconda prende forma attorno al Camaleonda di Mario Bellini, collocato al centro stanza come piattaforma morbida dedicata al relax, alla lettura e alla contemplazione delle opere. La disposizione degli arredi segue questa idea di socialità domestica: le sedute dialogano con le fotografie, con le grandi finestre e con la luce che attraversa gli ambienti.
La luce, infatti, è uno dei materiali centrali del progetto. Le lampade Sampei di Davide Groppi introducono una verticalità sottile, quasi scenografica, mentre le tende in misto lino bianco alleggeriscono l’architettura e diffondono una luminosità morbida, capace di stemperare il ritmo metropolitano.
La zona dining tra accenti borgogna e richiami orientali

Nella zona dining il racconto cambia tonalità e si scalda attraverso accenti borgogna, superfici riflettenti e richiami orientali. Il tavolo ovale di Porro in legno chiaro incontra le sedie Dudet di Patricia Urquiola per Cassina, mentre la lampada Bombori di De Padova richiama l’estetica della carta giapponese. La madia Diedro di Gallotti&Radice aggiunge profondità visiva con le sue superfici sfaccettate.
Spotti Milano: la camera da letto ripensata come suite privata

La camera da letto rappresenta l’intervento più trasformativo. Ripensata come una suite privata, mette al centro il letto Bio-mbo di Patricia Urquiola per Cassina, posizionato su una piattaforma tecnica rivestita in moquette. Intorno, toni sabbia, corda ed écru costruiscono una palette coerente e avvolgente. Il sistema Backstage di B&B Italia introduce una dimensione quasi da dressing room contemporanea, mentre il tappeto artigianale di Pretziada porta dentro la casa una componente materica legata al saper fare italiano. Grazie a questi elementi l’appartamento restituisce l’idea di una casa vissuta, colta e profondamente personale.
Articolo tratto dal numero estivo di Robb Report Italia
Immagini Credits Emil Kuliev
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