La capitale francese il 9, 10, 11 aprile ospita una sessione del format Thinking Italian con un catalogo di opere di alta qualità.
Thinking Italian è un format di aste dedicate esclusivamente all’arte italiana che discende dalle storiche Italian Sales organizzate da Sotheby’s e Christie’s sin dai primi anni Duemila, per dare una collocazione importante nel mercato internazionale all’arte nostrana moderna e contemporanea. Nel 2017 il format delle Sales richiese un ripensamento e nacque così una nuova formula che rinnovò i record d’asta mondiali, sostenendo la reputazione globale dell’arte italiana. La sede di queste aste dall’internazionale Londra divenne, in era post-Brexit, Parigi, nuova capitale Europea dell’arte contemporanea. Le sedute si legavano a sessioni di aste ad alta partecipazione e visibilità per i collezionisti internazionali.
Thinking Italian: il format dell’arte italiana moderna e contemporanea
L’ultima edizione di Thinking Italian, che si è tenuta a Parigi nell’ottobre 2024 offrendo una selezione di lotti dei più grandi nomi della storia dell’arte italiana venduti al 100%, segna rinnovati successi attorno ad una formula, che pur mantenendosi intatta, vuole rinnovare i suoi termini costantemente. La novità del 2025 è lo sdoppiamento del Thinking Italian in una doppia sessione di incanti, di cui il primo a ottobre, e un secondo a primavera. Il primo appuntamento sarà il 9, 10, 11 aprile a Parigi.
Lucio Fontana in asta a Thinking Italian
Il catalogo della sessione primaverile di Thinking Italian vede una selezione di lotti di arte italiana molto importante con due splendide opere di Lucio Fontana, un taglio monocromo rosso e uno bianco. Il Concetto Spaziale, Attese del 1967 è realizzato nell’ultimo anno della vita dell’artista. Acquisito dalla Galerie Arditti di Parigi e rimasto in una collezione privata per oltre cinquanta anni, è stimato € 500.000-700.000. Il secondo Concetto spaziale in bianco, è un taglio realizzato poco prima della morte di Fontana. Acquistato anch’esso presso la Galerie Arditti, ha una stima compresa fra i € 600.000-800.000 e non è mai stato esposto al pubblico fino a oggi.
Piero Manzoni in asta con un raro Achrome del 1958
Di Piero Manzoni, in catalogo è presente un Achrome datato 1958 stimato fra i €600.00 e i 900.000: si tratta di un raffinato esemplare precoce della serie dei caolini dell’artista milanese. L’opera si caratterizza per la fascia centrale di pieghe e increspature orizzontali che sottolineano tutto il potere estetico dei materiali grezzi. Rimasta nella stessa collezione dagli anni Settanta, è stata esposta pubblicamente presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma nel 1971.
Alighiero Boetti tra ricami e concettualismo in Thinking Italian

Alighiero Boetti, Senza Titolo, 1978-79, stimato €400,000-600,000
Si trovano in catalogo anche due opere di Alighiero Boetti, di cui Senza Titolo (Segno e disegno), datata 1978-79, con una stima compresa fra i € 400.000 e i 600.000. Si tratta di uno splendido ricamo su lino, composto da nove elementi di piccole dimensioni.
Alla fine degli anni ’70, Alighiero Boetti creò una particolare serie all’interno del suo itinerario di ricerca artistica intitolata Segno e disegno. Nel catalogo ragionato dell’artista sono elencate sette opere di questa serie, tra cui una composta da nove ricami più piccoli che formano un’unico pezzo, con la parte centrale colorata e il resto eseguito in bianco e nero. Si tratta di un ciclo di opere piuttosto rare che sono fra le più richieste e amate dal mercato dei collezionisti di Boetti, che rappresenta la sua sospensione continua fra ordine e disordine. L’opera in catalogo è stata acquistata direttamente dallo studio dell’artista e non è mai comparsa sul mercato.
Di Boetti in catalogo è anche Il dolce far niente, 1975 con una stima fra € 350.000 e i 500.000. Si tratta di un’opera realizzata a penna a sfera su carta poi divisa in quattro pannelli. Si tratta di lavori noti, eseguiti tramite l’uso di assistenti, in modo da distaccare completamente la concezione dell’opera della sua realizzazione, secondo un atto tipico dell’arte concettuale. La rarità dell’opera risiede nel fatto che si tratta di una delle sole quattro opere contenute nel catalogo dell’artista realizzate in biro nera, laddove le altre vedono il ripetuto uso della biro blu. Questa poi ha una provenienza eccezionale, ovvero la collezione privata di Arnaldo Pomodoro. La data di esecuzione è particolarmente significativa per questo tipo di opere, così come il titolo.
Salvatore Scarpitta e il rinnovamento dei linguaggi artistici

Salvatore Scarpitta, Grey Runner, stimato €200,000-300,000
Il catalogo dell’incanto vede poi la presentazione di una vera chicca riservata agli amanti di Salvatore Scarpitta, artista italo-statunitense, rappresentato dalla storica galleria Leo Castelli: si tratta dell’opera intitolata Grey Runner, datata 1963 e presentata con una stima compresa fra i € 200.000 e i 300.000. Alberto Moravia lo ha definito “artista del braccio rotto” per il suo deciso allontanamento dall’uso tradizionale della tela che lo ha reso per la critica un anticipatore dell’Arte Povera. Scarpitta fece parte di quel movimento di artisti d’avanguardia che indagarono nell’immediato secondo dopoguerra, le possibilità nuove di ampliamento dei supporti e tecniche funzionali al rinnovamento generale dell’arte. Grey Runner fu dipinto nel 1963 e nel 1983 ed esposto a Venezia, presso la Chiesa di San Samuele, come parte della mostra Artisti italiani contemporanei 1950-1983.
Giorgio de Chirico e il mito di Ettore e Andromaca

Giorgio de Chirico, Ettore e Andromaca, 1961, stimato €180,000-250,000
Infine il catalogo offre un classico Giorgio de Chirico, Ettore e Andromaca, datato 1961 con una stima compresa tra € 180.000-250.000. L’opera ha come soggetto una delle immagini più celebri del suo celebre periodo metafisico, sul quale l’artista tornò diverse volte: de Chirico sceglie di rappresentare il momento dolente in cui Ettore si congeda dalla moglie Andromaca prima di andare in battaglia. I due personaggio presentano dei volti impersonali, come dei manichini presentati in modo simmetrico, gemelli parte di uno stesso corpo.
Sessione 20/21 Century
Accanto alla seduta di Thinking Italian, Christie’s presenta nella stessa sessione del 20/21 Century di Parigi, dodici opere provenienti da A Life of Collecting: Works from an Important Private Collection. La collezione messa all’incanto ha come punto di partenza lo studio dentistico di un collezionista che divenne poi cruciale per la costruzione di una vasta raccolta internazionale di artisti, ovviamente inizialmente suoi pazienti, di cui in seguito acquisì alcune opere. Questi incontri si trasformarono in amicizie durature e la sua casa divenne un punto d’incontro per gli artisti dell’epoca.
Copyright – 2025, Christie’s Images Limited
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti