L’esemplare su misura chiamato Zonda Cervino si basa su un telaio esistente, ma presenta una nuova carrozzeria e altri aggiornamenti.
Il pensionamento non fa per tutti. Si prenda come esempio la Pagani Zonda. La prima hypercar del marchio ha ufficialmente concluso la propria produzione nel 2019, ma continuano a comparire occasionalmente esemplari unici e ricostruzioni speciali, compresa l’ultima arrivata, la Zonda Cervino, che ha fatto il suo debutto pubblico lo scorso fine settimana al Fuori Concorso, nell’ambito del Concorso d’Eleganza Villa d’Este in Italia.
Zonda Cervino e l’eredità della Pagani Zonda

Immagini Credits Francesco Ferrarini
È facile capire perché l’azienda di Horacio Pagani abbia avuto difficoltà a lasciarsi definitivamente alle spalle la Zonda. La prima vettura della casa automobilistica debuttò oltre un quarto di secolo fa, al Salone di Ginevra del 1999. Si presentò come un prodotto già pienamente maturo, con la sua prima versione, la C12, capace di combinare un design esterno audace, un abitacolo dall’estetica steampunk e un motore V12 aspirato. Nei vent’anni successivi, Pagani avrebbe realizzato 12 differenti evoluzioni del modello e costruito 140 esemplari della Zonda.
La produzione in serie della Zonda, o almeno la versione che Pagani considerava tale, si è conclusa nel decennio scorso. Ma l’azienda ha continuato a presentare una serie di esemplari unici personalizzati negli anni successivi. Alcune di queste vetture, compresa la Zonda Cervino, sono state realizzate partendo da telai esistenti, ma con una nuova carrozzeria e numerosi aggiornamenti.
Personalizzazione e design su misura

Immagini Credits Francesco Ferrarini
La Zonda Cervino, che la casa definisce una “reinterpretazione completa” della hypercar, è stata realizzata dal programma di personalizzazione Pagani Unico. Presenta un’estetica esterna completamente ridisegnata e realizzata su misura. Rifinita con una verniciatura bicolore, abbina una parte superiore in blu metallizzato a una sezione inferiore in nero lucido. L’abitacolo, invece, conserva tutti i comandi fisici tipici di una Pagani ed è caratterizzato da rivestimenti in pelle blu e bianca, inserti dei sedili a motivo scacchiera e una targhetta firmata.
Zonda Cervino e gli aggiornamenti tecnici

Immagini Credits Francesco Ferrarini
L’annuncio fornisce pochi dettagli tecnici. Anche se, il marchio, precisa che le modifiche apportate alla vettura sono state concepite per “colmare il divario” tra l’anima analogica del modello e gli standard moderni. Non viene fatto alcun riferimento al gruppo propulsore, ma precedenti esemplari unici erano equipaggiati con un V12 da 7,3 litri di origine Mercedes capace di sviluppare 750 CV e 575 lb-ft di coppia. La vettura è stata dotata di un nuovo sistema di sospensioni sviluppato appositamente, con ammortizzatori inediti e altri componenti definiti di livello superiore.
Il mercato degli esemplari unici
Naturalmente verrà realizzata una sola Zonda Cervino. Ciò non significa però che l’auto trascorrerà il resto della sua esistenza nella collezione del proprietario. Lo scorso fine settimana, un altro esemplare unico, la Zonda Unica, è stato messo all’asta, anche se non è riuscito a raggiungere offerte nella fascia prevista tra 9 e 12 milioni di euro.
Articolo di Robbreport.com
Immagini Credits Francesco Ferrarini. Courtesy Zonda
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