Il direttore del design della Casa francese parla della Bugatti FKP Hommage, esemplare unico la cui consegna è prevista per il 2027.
Per molti collezionisti e intenditori delle automobili più importanti al mondo, la Bugatti Veyron è una delle preferite, e a ragione. Non solo il modello è stato determinante per la rinascita del marchio francese, ma è stato anche fondamentale per riportarlo al vertice assoluto delle automobili ad alte prestazioni. L’auto, e il suo successo, sono dovuti in larga misura a Ferdinand Karl Piëch, allora presidente del gruppo Volkswagen, e alla sua visione del motore W16.
Origine e significato della Bugatti FKP Hommage

Per rendere omaggio a questo caposaldo della Bugatti contemporanea, così come al padre del suo propulsore fondamentale, il team di Molsheim ha appena presentato la Bugatti FKP Hommage in esemplare unico, o almeno una sua rappresentazione. Creata appositamente per un cliente di altissimo valore, l’hypercar unica diventa il secondo esempio, dopo la Brouillard dello scorso anno. È stata realizzata nell’ambito del ritorno di Bugatti allo sviluppo della carrozzeria su misura attraverso il Programme Solitaire.
“Questi programmi Solitaire ci permettono di approfondire davvero a fondo un singolo tema”. Dichiara Frank Heyl, direttore del design di Bugatti, durante un’anteprima virtuale su invito tenutasi la scorsa settimana alla presenza anche di Robb Report. “Il tema in questo caso è la celebrazione del ventesimo anniversario della Veyron, calcolato a ritroso dalla consegna della prima vettura a un cliente nel 2006″.
Base tecnica e motore

Secondo Heyl, “le basi dirette, dal punto di vista tecnico, sono quelle di una Chiron Super Sport“. Ciò significa che la FKP Hommage è dotata di un motore W16 da 1.578 CV, rispetto ai 1.001 CV della Veyron originale. Anche se le specifiche prestazionali non sono state annunciate, la carrozzeria rappresenta l’aspetto più rilevante, poiché rende omaggio a quella della Veyron, pioniera dal punto di vista stilistico.
Design della FKP Hommage e riferimenti storici

“Prima della Veyron, le supercar erano ancora percepite in gran parte come oggetti a cuneo, con superfici inclinate in avanti, un’architettura fortemente ispirata alle opere di Marcello Gandini“, ha osservato Heyl. “Basta pensare alla Lancia Stratos Zero, alla Ferrari Modulo o persino ad alcune delle prime proposte della Countach: tutte avevano una postura della carrozzeria proiettata in avanti. La Veyron ha fatto esattamente l’opposto, inclinando le masse all’indietro, ed è proprio questa postura del corpo vettura, così insolita, che si è voluto assolutamente catturare qui”.
Per quanto riguarda la lieve modifica del frontale, “si tratta di una calandra a ferro di cavallo più verticale, e tutte le superfici hanno origine dal ferro di cavallo”, ha spiegato Heyl. “È un’interpretazione leggermente più moderna del tema Veyron, pur mantenendo la suddivisione cromatica lungo le linee di chiusura del cofano, con i due parafanghi anteriori che si innestano su di essa”. Al posteriore, il diffusore è stato allargato di due centimetri per lato.
Elementi inediti e richiami al progetto originale Veyron

A rafforzare l’autenticità della FKP Hommage contribuiscono elementi estetici concepiti originariamente dal team di design all’epoca, di cui Heyl faceva già parte. Tali elementi erano stati proposti in vista di un aggiornamento della Veyron. Quei piani però furono abbandonati quando divenne chiaro che il modello sarebbe stato sostituito da una nuova vettura, la Chiron. Heyl ha ora potuto riportare alla luce alcune di quelle revisioni mai realizzate della Veyron. In particolare, cita le luci diurne a LED a forma di L e i gruppi ottici posteriori. “Erano le proposte originali che riteniamo rendano la selezione dei temi stilistici di quest’auto coerente con il periodo storico”, ha sottolineato.
Interni della F.K.P. Hommage e personalizzazione estrema

Per quanto riguarda l’abitacolo, mette in mostra l’estensione della personalizzazione che rappresenta la vera ragion d’essere del Programme Solitaire. “Per quanto concerne l’ampiezza di questo progetto, trattandosi di un esemplare unico, abbiamo raggiunto il massimo livello di complessità. Non ci siamo limitati a rivestire l’interno con la pelle originale, ma abbiamo lavorato anche con tessuti intrecciati su misura provenienti da Parigi, realizzati appositamente per quest’auto”, ha spiegato Heyl. Il fulcro è un Audemars Piguet Royal Oak Tourbillon da 41 mm realizzato esclusivamente per la FKP Hommage. “È alloggiato in una gondola rotante. Non esiste alcun collegamento meccanico o elettrico tra l’orologio e l’auto, ma la gondola ruota attorno a un proprio asse”, ha precisato Heyl, aggiungendo che “l’orologio ruoterà diverse volte all’ora per mantenere carica la riserva di energia”.
Finiture esterne, soluzioni tecniche e debutto pubblico

Un’altra caratteristica di rilievo della FKP Hommage è la verniciatura esterna bicolore, composta da più strati che includono un trasparente rosso sopra uno strato in alluminio argentato. A completamento vi è fibra di carbonio a vista di colore nero, valorizzata da una vernice trasparente nera. L’insieme poggia su cerchi di dimensioni maggiori rispetto a quelli della Veyron, adottando ora le misure della Chiron, con configurazioni da 20 pollici all’anteriore e 21 pollici al posteriore. Sono inoltre presenti i freni della Chiron, con dischi da 420 mm e pinze a otto pistoncini.
Il veicolo destinato effettivamente al proprietario, che Heyl descrive come “una Veyron interpretata con la tecnologia del 2026″, non è ancora stato costruito. La consegna è però prevista per il prossimo anno. Nel frattempo, una versione show car farà la sua prima apparizione pubblica al salone Rétromobile di Parigi il 29 gennaio.
Articolo di Robbreport.com
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