Loopwork – The Meanwhile Club ridefinisce l’uso temporaneo degli spazi attraverso suono, materiali e architettura in movimento.
Un cantiere, una listening room, un club. Alla Milano Design Week 2026, lo spazio di via Garofalo 31 a Milano si apre come un dispositivo attivo, dove l’architettura assume il ritmo di ciò che accade tra una fase e l’altra. Loopwork – The Meanwhile Club, presentato da Park, introduce una riflessione operativa sul tempo intermedio, traducendolo in esperienza fisica e sonora curata da Le Cannibale. Il progetto prende forma all’interno del Park Hub e si sviluppa come un ambiente attraversabile, costruito per accogliere funzioni temporanee e per estendersi oltre la durata dell’evento.
Un’architettura del “mentre”

Immagini Credits Nicola Colella
Loopwork – The Meanwhile Club si struttura come una postura critica più che come un’installazione definita. Il lavoro di Park si concentra su ciò che accade quando un luogo cambia stato, quando perde la sua funzione originaria e si prepara a una nuova configurazione. In questo passaggio, il tempo sospeso diventa materia progettuale.
Il riferimento è quello del meanwhile use, un approccio che trasforma lo studio in una listening room e in un club temporaneo, attivato da una programmazione musicale continua. Questa condizione genera uno spazio in cui la permanenza non rappresenta l’obiettivo, ma una fase di un ciclo più ampio. Il club esiste come configurazione transitoria, pensata per accogliere persone e materiali in movimento.
Loopwork – The Meanwhile Club e il riuso come processo aperto

Bluemarina by Giorgia Fiorini
Alla base del progetto si trova un lavoro di ricerca sugli usi temporanei già avviato da Park in contesti precedenti, tra cui la collaborazione con Paris Internationale negli spazi del cantiere di Filzi25 durante la Milano Art Week.
Nel Park Hub, questa ricerca si traduce in un sistema costruito attraverso un’archeologia dei materiali. I componenti provengono dai depositi di WAY, marchio italiano attivo nell’interior ed exhibition design, dove dagli anni Novanta vengono conservati elementi di allestimenti passati. L’architettura viene trattata come un campionamento: strutture e finiture vengono recuperate e stratificate senza essere uniformate. Le tracce delle loro vite precedenti restano visibili nelle giunzioni e nelle discontinuità, costruendo un ritmo visivo e tattile coerente con la natura del progetto.
Un sistema reversibile e in evoluzione

Fatima Koanda
Loopwork – The Meanwhile Club funziona come un sistema in loop, in cui ogni elemento mantiene la possibilità di essere riutilizzato. Le strategie di assemblaggio sono completamente reversibili, pensate per permettere nuove configurazioni oltre la Design Week.
Questo approccio trasforma l’installazione in un dispositivo curatoriale che estende nel quotidiano la ricerca di Park sul riuso adattivo, già esplorata in progetti editoriali e in contesti espositivi internazionali. Il risultato è un ambiente che non si esaurisce nella sua presenza temporanea, ma continua a generare valore attraverso il riutilizzo e la ricollocazione dei suoi elementi.
Il suono come infrastruttura dello spazio

Hiroko Hacci
La dimensione sonora rappresenta una componente centrale di Loopwork – The Meanwhile Club. La curatela musicale è affidata a Le Cannibale, piattaforma culturale attiva da oltre quindici anni nella scena del clubbing e della ricerca sonora contemporanea.
Durante tutta la settimana, il Park Hub ospita una programmazione quotidiana di dj set pensati per dialogare con lo spazio. La line-up include Bluemarina, Riccardo Moschen, Mesosauna, Fatima Koanda e Hiroko Hacci, chiamati a sviluppare set site-specific capaci di modulare atmosfera ed energia. Il club diventa così un’infrastruttura temporanea che intreccia ascolto, ritmo e socialità, in continuità con la ricerca progettuale di Park.
Loopwork – The Meanwhile Club come spazio in transito

Mesosauna
L’intervento si configura come un ambiente attivo, attraversato da flussi e trasformazioni. Persone, materiali e programmi convivono in uno stato intermedio che non cerca stabilità, ma continuità.
Questa condizione consente di osservare come l’intelligenza delle risorse possa operare dentro il tempo sospeso, senza esaurirsi in esso. Loopwork – The Meanwhile Club costruisce così una narrazione concreta sull’uso temporaneo degli spazi, offrendo una prospettiva operativa sul modo in cui l’architettura può accompagnare le fasi di passaggio.
All’interno della Milano Design Week, il progetto introduce una modalità di intervento che privilegia processi aperti, cicli estesi e configurazioni reversibili, trasformando il tempo intermedio in una risorsa progettuale.

Riccardo Moschen
Immagini courtesy Park
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti


