Tom Gores, miliardario del private equity e proprietario dei Detroit Pistons possiede una vasta collezione di immobili in tutto lo Stato della California.
Tom Gores sta iniziando ad assomigliare tanto a un magnate dello sport quanto a un uomo del private equity e, negli ultimi tempi, le sue spese riflettono questa trasformazione. Secondo il Bloomberg Billionaires Index, il suo patrimonio ammonta a circa 8,6 miliardi di euro, una fortuna costruita attraverso Platinum Equity, la società con sede a Beverly Hills fondata nel 1995 e che oggi gestisce circa 42,7 miliardi di euro di asset.
La vita imprenditoriale di Tom Gores
Gores è nato in Israele ed è cresciuto a Flint, nel Michigan, e il suo ingresso nel mondo degli affari è stato piuttosto modesto. Inizialmente lavorava nel negozio di alimentari del padre prima di dedicarsi, negli anni Ottanta, alle operazioni finanziarie insieme al fratello Alec Gores. Fin dall’inizio ha mostrato una tendenza ad agire rapidamente e a cogliere le opportunità. Nel 2009 ha acquistato il quotidiano San Diego Union-Tribune per circa 26 milioni di euro, rivendendolo appena due anni dopo per circa 94 milioni di euro.
Negli ultimi dieci anni, questo istinto si è ampliato notevolmente. Nel 2011 ha acquistato una quota dei Detroit Pistons, consolidandone successivamente il pieno controllo e trasformando la franchigia NBA in un asset da diversi miliardi di euro. Più recentemente si è espanso anche nella NFL con una partecipazione del 27 per cento nei Los Angeles Chargers e, secondo indiscrezioni, farebbe ora parte di un gruppo interessato all’acquisizione dei San Diego Padres, franchigia MLB il cui valore dovrebbe superare i 2,5 miliardi di euro.
L’interesse immobiliare di Tom Gores
Nonostante gli interessi imprenditoriali e sportivi distribuiti tra diversi campionati e Stati, la sua presenza immobiliare rimane sorprendentemente concentrata a Los Angeles. È qui che ha costruito un discreto portafoglio che appare meno come una raccolta eterogenea di proprietà e più come una presenza pianificata con precisione. Circa 196 milioni di euro distribuiti tra Holmby Hills, Beverly Hills, Bel Air e Malibu. Ecco uno sguardo più approfondito su come questa strategia si concretizzi.
Le proprietà a Beverly Hills
Le fondamenta della presenza di Tom Gores a Los Angeles iniziano a Beverly Hills, dove possiede almeno tre proprietà. Nel 2006 ha pagato 28,7 milioni di euro per un terreno edificabile libero di quasi sei acri su Angelo Drive. Oggi, tuttavia, non si tratta affatto di un lotto vuoto. È diventato un complesso ricreativo privato che funziona più come un centro di allenamento che come un tradizionale sito residenziale, con un campo da tennis, un campo da basket brandizzato Pistons e un campo da calcio.
Questo terreno confina con una villa di circa 930 metri quadrati acquistata nel 2007 per 9,8 milioni di euro. Con sette camere da letto e nove bagni, la residenza rappresenta la controparte abitativa degli impianti sportivi adiacenti ed è stata utilizzata, in alcuni periodi, anche come immobile in locazione. Vi è poi una proprietà più insolita: un appartamento di circa 250 metri quadrati non lontano da Rodeo Drive, acquistato secondo indiscrezioni nel 2010 per 1,8 milioni di euro e probabilmente utilizzato come appoggio flessibile per familiari, amici o collaboratori.
Le proprietà a Malibu della famiglia di Tom Gores
Nel 2003 Gores ha acquistato una proprietà a Malibu dal magnate tecnologico della Silicon Valley e ingegnere informatico Marc Andreessen per circa 19,3 milioni di euro. La residenza fronte oceano, di circa 620 metri quadrati, si trova lungo una delle strade più prestigiose della località costiera.
Situata su un lotto di 0,68 acri, la casa, costruita nel 1927, dispone di tre camere da letto e sei bagni ed è caratterizzata da uno stile molto più sobrio rispetto alle sue tenute nell’entroterra. Nel 2014 ha ampliato il complesso, investendo 17 milioni di euro nella proprietà confinante. Una residenza più piccola di circa 335 metri quadrati con tre camere da letto e quattro bagni. Insieme, i due lotti costituiscono una proprietà di notevoli dimensioni che riflette la propensione di Tom Gores ad acquistare anche l’immobile adiacente.
L’influenza immobiliare di Gores a Malibu e nelle comunità vicine si estende anche alla generazione successiva: sua figlia, Catherina Gores, ha acquistato una casa a Pacific Palisades per 25 milioni di dollari nel 2022 e una proprietà a Malibu Colony per 14,5 milioni di euro nel 2021, rivenduta nel 2024 per 19,2 milioni di euro.
Gli investimenti a Beverly Park
All’inizio degli anni 2010, Tom Gores si era trasferito in una delle enclave più esclusive di Los Angeles, Beverly Park. La sua prima acquisizione nella zona è stata una villa in stile toscano acquistata nel 2010 per poco più di 17,9 milioni di euro. Costruita nel 2000 e progettata dall’architetto Donald Ayres, la residenza si estende per circa 2.230 metri quadrati, con sette camere da letto e 14 bagni distribuiti su due livelli. Gli interni presentano uno stile classico e imponente, con soffitti a travi a vista, camini in pietra e una combinazione di ambienti formali e spazi più informali. Logge e patii soleggiati si aprono su oltre due acri di giardini paesaggistici, completati da piscina, spa e vegetazione matura.
Successivamente la proprietà è diventata parte di una strategia molto più ampia, illustrando il suo approccio alle operazioni immobiliari. Nel 2016 Gores ha venduto la villa per circa 40 milioni di dollari agli sviluppatori Gala Asher ed Ed Berman, utilizzandola insieme ad altri asset, tra cui terreni a Bel Air, all’interno di una complessa operazione che gli ha consentito di assicurarsi la sua tenuta a Holmby Hills. Tuttavia, non è rimasto lontano a lungo: nel 2017 ha riacquistato discretamente la proprietà di Beverly Park attraverso una trattativa privata fuori mercato per 32 milioni di euro.
La tenuta a Holmby Hills
Se esiste un elemento centrale della presenza immobiliare di Gores a Los Angeles, è la sua sontuosa tenuta a Holmby Hills. Nel 2016 il proprietario dei Detroit Pistons ha concluso l’acquisto della villa di nuova costruzione per 100 milioni di dollari, ottenendo uno sconto significativo rispetto al prezzo richiesto di 128 milioni di euro, in un’operazione imponente e sofisticata che ricorda più una transazione di private equity che un normale acquisto immobiliare. Invece di acquistare semplicemente la proprietà, Tom Gores ha ceduto un portafoglio di asset nell’area di Los Angeles, inclusi terreni edificabili a Bel Air, mantenendo al contempo una partecipazione finanziaria in alcune di queste proprietà, consolidando così più asset in un’unica residenza di rappresentanza.
Dentro la tenuta di Tom Gores a Holmby Hills
Situata su un lotto di 2,17 acri lungo una delle strade più prestigiose di Los Angeles, la proprietà vanta una storia di rilievo. Il terreno faceva un tempo parte dell’ex tenuta Mon Rêve di Barbra Streisand e la via ha ospitato nel tempo personalità del calibro di Walt Disney e Frank Sinatra.
Secondo i registri, la residenza misura circa 2.500 metri quadrati, con sette camere da letto e 15 bagni distribuiti tra la casa principale e le dépendance. La sola suite padronale, di circa 490 metri quadrati, è più grande della maggior parte delle abitazioni statunitensi e si apre su un patio coperto e riscaldato. Le dotazioni sono di livello straordinario: un complesso cinematografico con ingresso indipendente e servizio di valet parking; una cantina con lounge; e un livello dedicato al benessere con una scenografica parete d’acqua interna, piscina per il nuoto, bagno turco, sale massaggi e un salone di bellezza completo.
Le dimensioni impressionanti proseguono all’esterno con diverse piscine a sfioro, giardini paesaggistici attraversati da percorsi pedonali privati e spazi per oltre 50 automobili, oltre a un garage da 10 posti. Anche per gli standard di Holmby Hills, si tratta di una proprietà di forte impatto.
La presenza immobiliare in Michigan
Con le sue radici nel Michigan e la continua proprietà dei Pistons, si ritiene che Gores mantenga ancora una presenza immobiliare nello Stato. Per un certo periodo, secondo indiscrezioni, possedeva un appartamento in stile loft a Birmingham, appena fuori Detroit, sebbene i dettagli siano prevedibilmente scarsi.
Suo fratello Alec offre un contrasto più marcato. Pur avendo la propria residenza principale a Los Angeles, Alec ha mantenuto legami più evidenti con il mercato immobiliare del Michigan, inclusa una grande casa sul lago lungo il Lago Michigan costruita nel 2013. Allo stesso tempo è rimasto attivo, e in modo molto visibile, anche sulla West Coast. Nel 2022 ha venduto la sua tenuta in stile normanno francese a Beverly Park per 60 milioni di euro attraverso una trattativa privata fuori mercato, cedendo la villa di oltre 2.800 metri quadrati che aveva commissionato originariamente nel 2007.
Articolo di Robbreport.com
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