Le Graal debutta con tre aperture tra Cortina, Roma e Lago di Garda, costruendo un brand che unisce ospitalità e lifestyle. Un progetto che punta su identità, design e comunità per ridefinire il lusso italiano contemporaneo.
Le Graal nasce con l’ambizione di costruire un nuovo modo di intendere l’ospitalità di lusso, fondato su identità forti e su un legame diretto con i luoghi. Il progetto prende forma dall’intuizione dell’imprenditore Fabrizio Di Amato e si sviluppa come un brand capace di unire hospitality e lifestyle in un sistema interconnesso.
Il nome richiama qualcosa di raro e desiderato, un ideale difficile da raggiungere. Una dichiarazione di intenti che si traduce in un approccio progettuale dove ogni destinazione nasce dall’ascolto del contesto e dalla volontà di restituirlo attraverso un linguaggio contemporaneo, colto e personale.
Le Graal, destinazioni diverse, una visione unica

Le Graal si struttura come una collezione in divenire. Un insieme di luoghi diversi tra loro, ciascuno con una propria narrazione, ma con un punto comune nella visione: creare spazi che mettano in relazione architettura, design e persone. “Il brand Le Graal non si fonda sull’uniformità, ma su una filosofia comune a tutti i nostri progetti: mettere in dialogo luoghi storici e sensibilità contemporanea, costruendo allo stesso tempo una comunità globale di affini.” aggiunge Claudio Ceccherelli, Director of Operations Le Graal.
A Cortina, la prima apertura prevista per l’estate 2026 introduce un hotel cinque stelle lusso all’interno di un palazzo degli anni Venti, a pochi passi dal centro e dagli impianti sciistici. Il progetto, firmato da Achille Salvagni, si distacca dall’estetica alpina tradizionale per proporre un ambiente luminoso e sofisticato, dove materiali e proporzioni costruiscono un equilibrio tra comfort e contemplazione.
Trenta camere, tra cui tredici suite, tutte con balcone e vista sulle Dolomiti, definiscono la dimensione dell’hotel. Gli interni si sviluppano attraverso una sequenza di ambienti pensati su misura, con legni chiari, marmi dalle tonalità naturali e superfici materiche che restituiscono profondità e continuità visiva.
Roma, il club come spazio di relazione

A Roma, Le Graal si traduce in un Private Club all’interno di Palazzo Medici Clarelli, in Via Giulia. L’apertura, prevista per l’inverno 2026, introduce un luogo pensato per una comunità internazionale composta da imprenditori, creativi e professionisti.
Il progetto si sviluppa come un dialogo tra l’architettura del XVI secolo e un intervento contemporaneo che valorizza la materia originaria attraverso arredi su misura e finiture ispirate alla romanità classica. Pavimenti in cotto lavorati a mano, onice verde per i bagni e superfici trattate con attenzione costruiscono un ambiente in cui storia e progetto convivono con naturalezza.
Undici camere e suite, spazi per trattamenti, palestra, ristorazione articolata tra fine dining e proposta internazionale, insieme a bar, speakeasy, cigar room e ambienti privati definiscono un luogo pensato per incontri, scambio e appartenenza.
Lago di Garda, benessere e paesaggio
La terza destinazione prende forma sul Lago di Garda, all’interno di una villa palladiana immersa in un parco secolare. Qui il progetto si orienta verso il benessere e il fine dining, costruendo un’esperienza che si sviluppa lungo tutto l’arco dell’anno. Il benessere si declina in percorsi personalizzati, pensati per accompagnare l’ospite in un equilibrio tra relax e attenzione al corpo.
Le Graal: design, persone, sostenibilità

In tutte le destinazioni, Le Graal lavora su una relazione stretta tra estetica e funzione. Architettura, arte e design dialogano per creare ambienti riconoscibili, in cui materiali, lavorazioni e dettagli definiscono un carattere preciso.
Al centro del progetto restano le persone. Il brand costruisce una comunità internazionale basata su interessi e valori condivisi, con l’obiettivo di trasformare ogni soggiorno in un’esperienza personale. A questo si affianca un approccio strutturato alla sostenibilità. Tutte le proprietà sono progettate per ottenere la certificazione Leed Gold, integrando efficienza energetica, rispetto del territorio e qualità architettonica.
Un nuovo capitolo dell’ospitalità italiana

“Le Graal nasce per sperimentare nuovi codici dell’ospitalità: luoghi che non si limitano ad accogliere, ma che ispirano e generano connessioni inaspettate”, sottolinea Ceccherelli.
Le Graal arriva in un momento in cui il lusso cerca nuove definizioni. Il progetto risponde con una visione che privilegia identità, relazione e qualità dello spazio, con una collezione in costruzione, che parte da tre destinazioni diverse per delineare un sistema in cui ogni luogo contribuisce a definire un racconto più ampio dell’ospitalità italiana contemporanea.
Immagini courtesy Le Graal
Per altri contenuti iscriviti alla newsletter di Robb Report Iscriviti


