A Sarnico, sul lago d’Iseo, Range Rover e Riva si raccontano come due capitoli dello stesso modo di vivere, sull’acqua come sull’asfalto.
di Eric Petersen Buchgeher
Chi ormeggia un Riva sulle acque del lago d’Iseo e poi prosegue il viaggio a bordo di una Range Rover sta sommando due oggetti del desiderio e dichiarando il proprio lifestyle. In una giornata cominciata all’alba a Milano e finita su un pontile di Sarnico, i due brand hanno offerto un’esperienza esclusiva a pochi ospiti selezionati.
Una giornata con Range Rover e Riva

Dopo una colazione al Mandarin Oriental Milan e le chiavi di una Range Rover in mano, la strada verso il lago è diventata il primo capitolo del racconto. La Sport SV Black porta all’estremo l’estetica del nero assoluto, dalla carrozzeria Narvik Black al badge SV in ceramica scura sul portellone, in un trattamento monocromatico che non concede nulla al caso. Sotto resta un V8 da 635 cavalli, ma al volante la potenza è quasi un dettaglio. Conta l’attitudine, quella sicurezza che si avverte appena si lascia Milano alle spalle. “La Range Rover Sport SV Black rappresenta l’essenza del lusso sportivo, una dichiarazione di audace ribellione”, ha spiegato Martin Limpert, global managing director del marchio. Lungo la statale che sale verso Sarnico bastano pochi chilometri per dargli ragione.
La visita al Cantiere Riva

All’arrivo, a fare gli onori di casa è il cantiere più celebre del mondo. Nato nel 1842 dalle mani di Pietro Riva e portato al mito da Carlo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, ha firmato con l’Aquarama del 1962 quella che fu ribattezzata la Ferrari del mare, regalando alla dolce vita la sua imbarcazione più fotografata.
Tra una sosta nella Riva Lounge e la visita alle imbarcazioni classiche, il mogano lucido restituisce intatto quel mito, mentre nel museo e nella piccola sala cinema scorre la saga di una famiglia che ha fatto dello stile una questione di centimetri. Star, registi e copertine ne hanno fatto un simbolo ben prima che un mezzo, e dal 2000 quel patrimonio brilla come il gioiello più luminoso del Ferretti Group, leader mondiale dello yachting di lusso.
La potenza del Riva 68′ Diable

A bordo del Riva 68′ Diable, esemplare numero ventidue, il lago d’Iseo si apre davanti alla prua come una pista privata. Venti metri di open in cui linee tese ed eleganza convivono senza compromessi, capaci di tradurre la velocità in una sensazione composta. È qui, con lo scafo che accarezza l’acqua e le sponde che sfilano, che la parentela fra le due insegne smette di essere un concetto e diventa esperienza. Ciò che unisce i due nomi, in fondo, è la stessa grammatica del bello. Heritage, maestria artigianale, la dimensione del su misura, la capacità di trasformare un dettaglio in emozione: sono i valori che la partnership rivendica, in chiave dichiaratamente modern luxury.
Da un lato l’eleganza senza tempo del made in Italy, dall’altro il lusso modernista di marca britannica, due accenti diversi di una sola lingua. La stessa che si respira nell’abitacolo della vettura, dove perfino il suono pare disegnato per avvolgere chi viaggia, e fra le paratie di uno scafo, dove ogni finitura nasce da una mano e non da una catena di montaggio.
Range Rover e Riva, una partnership di valore

Non sorprende che Range Rover sia l’unico partner automobilistico di tutti gli eventi e i saloni nautici che Ferretti Group organizza in Italia. L’intesa, nata in Italia nel 2019 e poi cresciuta in tutta Europa, vive di attivazioni esclusive pensate per far vivere ai clienti l’essenza dei due brand. Perché il vero lusso è la libertà di passare dall’auto alla barca senza mai cambiare tono.
Immagini courtesy Riva x Range Rover
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