Nove prove, quindici barche, undici nazioni. In questo circuito la classifica si costruisce sulla costanza: basta guardare i parziali del podio per capirlo. Il Rolex TP52 World Championship 2026 si chiude a Porto Cervo, con una classifica che fino all’ultima prova non ha smesso di sorprendere.
Porto Cervo, 20 giugno 2026. Sled è il nuovo campione del mondo TP52. L’ha deciso la nona e ultima prova, disputata nel primo pomeriggio dopo una mattinata di attesa.
Le caratteristiche della classe e la regata di Porto Cervo

I TP52 sono racer puri in carbonio: monoscafi da 15,85 metri, chiglia profonda 3,5 metri con bulbo in piombo da quasi quattro tonnellate, albero in carbonio con altezza di issata dello spinnaker di 22,4 metri, peso minimo di 6.975 chili. L’obiettivo è uno solo: la velocità. Il sistema che governa la classe si chiama box rule — una “scatola” di dimensioni fisse entro cui ogni barca deve rientrare. Lunghezza, pescaggio, peso, superficie velica sono bloccati; tutto il resto — forma dello scafo, profilo della chiglia, materiali, layout del pozzetto — è libero. Le barche si assomigliano ma non sono identiche, e le differenze, si misurano in frazioni di nodo. Corrono in tempo reale, primo al traguardo vince, senza compensi.
Chi era a Porto Cervo in quei giorni sa che questo campionato non si racconta solo con i numeri. Si racconta con le partenze — quella tensione compressa tra la linea e il segnale, i TP52 che scivolano a pochi metri l’uno dall’altro con una precisione che non ammette errori. E con il vento, che in Sardegna non chiede mai il permesso: condizioni diverse ogni giorno, che hanno tenuto la classifica aperta fino all’ultima prova. Alpha+, il team di Hong Kong di Shawn Kang, aveva lasciato gli ormeggi venerdì mattina in testa alla classifica. Al rientro in porto si è ritrovato ai piedi del podio: un dodicesimo posto nell’ultima prova, e il titolo che sfuma.
Sled conquista il titolo mondiale TP52

Alla tattica di Sled Checco Bruni, velista italiano tra i più rispettati nel panorama internazionale, con Andrea Visintini navigatore. Terzo di giornata nell’ultima prova, ma campione del mondo: un titolo costruito sulla costanza, con un solo risultato a due cifre in nove prove.
“Siamo strafelici. Un campionato del mondo non si vince tutti i giorni. Era una giornata difficile: partivamo un punto dietro ad Alpha+ e non sarebbe stato sufficiente chiudere avanti di una sola posizione — sul pareggio avrebbero avuto la meglio loro. Dovevamo fare una bella partenza e l’abbiamo fatto. Questa è la nostra terza vittoria consecutiva nella classe TP52. È un momento magico”, ha detto Bruni dopo la premiazione.
Dietro Sled, Trinity Racing, il team svedese di Joakim Sundberg, che era al suo esordio assoluto nel circuito 52 Super Series: ha chiuso secondo, vincendo l’ultima prova con autorevolezza grazie alle chiamate di Ed Baird alla tattica. Terzo Platoon Aviation di Harm Müller-Spreer, con Vasco Vascotto alla tattica e il campione olimpico Jordi Calafat come stratega.
Le barche italiane e l’organizzazione del Mondiale TP52

In campo anche due barche italiane. Alkedo Vitamina di Andrea Lacorte chiude quinta nella classifica finale e terza nel circuito complessivo dopo due tappe. Vudu di Mauro Gestri completa invece il suo primo Mondiale nella 52 Super Series, al debutto assoluto in un campo di regata di questo livello.
Il Rolex TP52 World Championship 2026 è stato organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con la 52 Super Series e la Classe TP52 — per la quarta volta a Porto Cervo, dopo le edizioni del 2007, 2011 e 2014, con la flotta più numerosa mai vista in un mondiale della classe. Il Commodoro Andrea Recordati: “Un evento che resterà negli annali. Abbiamo visto la vela per barche a chiglia al suo meglio”.
Palm Beach XII e il calendario della 52 Super Series

In acqua con i racer, nel ruolo di chase boat ufficiale, il Palm Beach XII: un PB65 di Palm Beach Motor Yachts, 65 piedi con scafo a V profonda, motori twin Volvo Penta D13 a linea d’asse da 900 cavalli ciascuno, velocità di crociera di 21 nodi e massima vicina ai 30 — progetto di Mark Richards, fondatore del brand e nove volte vincitore della Rolex Sydney Hobart Race.
I TP52 sono racer costruiti per essere portati al limite, prova dopo prova, in un circuito dove il livello è talmente alto che ogni prova può rimescolare tutto. Come è successo qui. In questo circuito non esistono scarti: ogni risultato conta, dal primo all’ultimo. La flotta tornerà in acqua a luglio a Lanzarote — Marina Rubícón 52 Super Series Sailing Week (20–25 luglio) e Puerto Calero Lanzarote Royal Cup (24–29 agosto) — prima del gran finale a Valencia in ottobre.
Classifica finale — Rolex TP52 World Championship Porto Cervo 2026

- Sled — Takashi Okura — 5+1+6+12+5+2+4+9+3 = 47
- Trinity Racing (SWE) — Joakim Sundberg — 10+13+3+2+12+4+3+1+1 = 49
- Platoon Aviation (GER) — Harm Müller-Spreer — 4+6+9+6+2+6+10+8+2 = 53
- Alpha+ (HKG) — Shawn Kang — 12+12+2+1+3+1+5+7+12 = 55
- Alkedo Vitamina (ITA) — Andrea Lacorte — 1+9+10+5+6+14+2+4+5 = 56
- Paprec (FRA) — Jean-Luc Petithuguenin — 13+4+1+3+4+9+8+11+8 = 61
- No Way Back (NED) — Pieter Heerema — 6+2+7+8+8+3+13+15+7 = 69
- Provezza (TUR) — Ergin Imre — 8+10+5+13+7+5+11+3+9 = 71
- Alegre (GBR) — Andy Soriano — 11+8+4+10+11+7+9+6+6 = 72
- Vayu (THA) — Whitcraft Family — 3+3+14+11+9+10+1+12+10 = 73
- Crioula (BRA) — Eduardo & Renato Plass — 7+11+13+14+1+8+6+2+14 = 76
- Teasing Machine (FRA) — Eric de Turckheim — 2+14+11+9+10+11+7+5+13 = 82
- Gladiator (GBR) — Tony Langley — 15+5+8+4+15+15+12+10+4 = 88
- Caballo Loco (BRA) — Mauro Dottori & Fabio Cotrim — 9+7+15+7+13+13+14+13+11 = 102
- Vudu (ITA) — Mauro Gestri — 14+15+12+15+14+12+15+14+15 = 126
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