Nell’Alta Gioielleria il colore coincide spesso con l’eccezionalità di una gemma. Piaget segue da tempo una strada diversa: una pietra preziosa può dialogare con una pietra ornamentale, mentre l’oro non è soltanto struttura o montatura, ma diventa un elemento cromatico.
È questa libertà di accostamento, profondamente radicata nella storia della Maison, a definire Colours of Extraleganza, terzo e ultimo capitolo della collezione di Alta Gioielleria Extraleganza, presentata durante la Haute Couture parigina nella nuova boutique di Place Vendôme.
Dialogo tra gemme e materiali

Sono 65 le creazioni, accomunate da una ricerca sul colore che supera la tradizionale gerarchia tra materiali preziosi. Smeraldi, rubini, zaffiri e diamanti convivono così con opali, occhio di tigre, madreperla e altre pietre ornamentali, scelte per la loro capacità di creare contrasti, vibrazioni e combinazioni inattese.
Come spiega Stéphanie Sivrière, direttrice artistica della gioielleria e dell’orologeria Piaget: “In questa collezione, ho valorizzato la potenza cromatica delle gemme, ossia la loro presenza, l’energia che sprigionano e l’unicità che esprimono quando sono associate tra loro. Come questi opali neri dai riflessi verdi abbinati a zaffiri oltremare, o la coppia zaffiro-madreperla rosa le cui note dominanti si rafforzano a vicenda”.
Colours of Extraleganza con Blue Illusions e Flamboyant Links

L’esempio più spettacolare è il collier Blue Illusions, costruito intorno a tre pietre molto diverse per natura e intensità cromatica: uno zaffiro del Madagascar taglio cuscino di oltre 8 carati, una tormalina Paraíba di 3,30 carati e un opale nero di quasi 14 carati. Più che competere tra loro, le tre gemme costruiscono una progressione di colori dal blu al verde, amplificata da zaffiri e tormaline taglio baguette e da diamanti che introducono luce e ritmo geometrico.
La stessa libertà creativa pervade Flamboyant Links, in cui Piaget torna a uno degli aspetti che meglio raccontano la sua identità: il confine tra gioielleria e orologeria. Il sautoir riprende un modello del 1969 e alterna maglie d’oro a elementi in occhio di tigre utilizzati come vera materia decorativa. Una spessartite taglio cuscino completa il gioco di tonalità calde, mentre il lungo profilo della collana recupera quella sensualità fluida tipica delle creazioni Piaget tra la fine degli anni Sessanta e i Settanta.
Colours of Extraleganza esalta l’oro e l’estetica Memphis

È proprio l’oro, però, a diventare il protagonista assoluto in alcune creazioni. Nella parure Gold Swirl viene modellato in volumi sinuosi ed è attraversato da diamanti e tormaline verde-blu taglio baguette. Il motivo gadroon, proveniente dal vocabolario orologiero della Maison, entra inoltre nell’Alta Gioielleria creando superfici scanalate che catturano la luce e dialogano con opali arancioni e tormaline indicolite.
Con Gems Pop il linguaggio cambia ancora. L’ispirazione guarda al gruppo Memphis, che negli anni Ottanta fece del colore, della geometria e dell’accostamento anticonvenzionale dei materiali un manifesto estetico. Piaget ne traduce lo spirito attraverso granati mandarino, zaffiri rosa, tulite, avventurina, opale bianco e oro, componendo una tavolozza volutamente esuberante. Nel sautoir, il pendente-orologio staccabile prosegue inoltre quella tradizione di gioielli trasformabili e orologi segreti che accompagna da decenni la Maison.
Una nuova idea di lusso secondo Piaget

Colours of Extraleganza riconferma una precisa idea di lusso che contraddistingue Piaget: il valore di un gioiello non nasce necessariamente dalla supremazia di una singola gemma, ma dalla capacità di materiali diversi di costruire insieme un equilibrio di colore, volumi e luce.
Immagini courtesy Piaget
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