L’edizione 2026 dello CSIO Roma Piazza di Siena – Master d’Inzeo ha coinciso con il centenario della Federazione Italiana Sport Equestri. Cinque giorni di gare a Villa Borghese hanno riunito l’élite mondiale del salto ostacoli in uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale.
Dal 27 al 31 maggio Villa Borghese ha ospitato un’edizione particolarmente significativa dello CSIO Roma Piazza di Siena – Master d’Inzeo, organizzata nell’anno in cui la Federazione Italiana Sport Equestri ha celebrato il proprio centenario. Un anniversario che ha trasformato l’appuntamento romano in una celebrazione della cultura equestre italiana e della sua capacità di dialogare con il grande sport internazionale.
L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni. Dieci nazioni si sono presentate al via della Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo, una delle prove più attese dell’intero programma. Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Irlanda, Belgio, Svezia, Brasile e Messico hanno animato una sfida che da sempre rappresenta il momento più corale di uno sport costruito sul rapporto tra cavallo e cavaliere.
Il Messico firma l’impresa nella Coppa delle Nazioni

Credits Mezzelani
La gara simbolo dell’edizione 2026 ha regalato uno dei risultati più sorprendenti degli ultimi anni. Dopo un barrage combattuto fino all’ultimo ostacolo contro la Germania, il Messico ha conquistato la Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo riportando il proprio nome nell’albo d’oro romano dopo ben 78 anni. L’unico precedente risaliva infatti al 1948.
La squadra composta da Carlos Hank Guerreiro, Patricio Pasquel, Andres Azcarraga e Fernando Martinez Sommer ha costruito il successo grazie a una prestazione di grande solidità, culminata nel percorso decisivo di Pasquel nel barrage finale. Alle spalle del Messico si sono classificati Germania e Gran Bretagna, mentre l’Italia ha chiuso al quarto posto davanti al pubblico di casa.
Una settimana di protagonisti internazionali

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Il programma ha visto alternarsi alcuni dei nomi più interessanti del jumping contemporaneo. L’Irlanda si è confermata una delle nazioni più in forma della manifestazione con le vittorie di Denis Lynch nella gara inaugurale, Jordan Coyle nel premio presented by KEP e Tom Wachman nel prestigioso Trofeo Loro Piana. Quest’ultimo, nato nel 2005 e tra i più giovani partecipanti dell’intero concorso, ha impressionato per maturità e velocità nel barrage decisivo.
Tra i protagonisti della settimana anche Jack Whitaker. Con il successo nel premio presented by Eni, il giovane britannico ha aggiunto un nuovo capitolo alla lunga storia della famiglia Whitaker a Piazza di Siena, portando a venti il numero complessivo delle vittorie del celebre clan inglese nel concorso romano.
L’Italia ha comunque trovato motivi per sorridere grazie ai successi di Riccardo Pisani, Emilio Bicocchi e Giacomo Bassi. Quest’ultimo ha conquistato la spettacolare Sei Barriere Loro Piana superando l’ultimo ostacolo fissato a due metri di altezza, uno dei momenti più applauditi dell’intera manifestazione.
Il Gran Premio e le bellezze di Villa Borghese

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Il gran finale è stato affidato, come da tradizione, al Rolex Gran Premio Roma, la prova individuale più prestigiosa del concorso. Per celebrare il centenario, il percorso ideato da Uliano Vezzani ha introdotto tre ostacoli ispirati ad altrettanti monumenti di Villa Borghese restaurati negli anni: il Tempietto di Diana, il Casino dell’Orologio e la Fontana dei Cavalli Marini. Un modo elegante per intrecciare la storia del concorso con quella del parco che lo ospita da un secolo.
Le Frecce Tricolori e il fascino di un evento unico

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Accanto allo sport, Piazza di Siena ha confermato quella dimensione spettacolare che la distingue da qualsiasi altro concorso ippico. Il sorvolo delle Frecce Tricolori sopra l’Ovale di Villa Borghese, avvenuto prima della Coppa delle Nazioni, ha aggiunto una componente simbolica e scenografica che il pubblico romano attende ormai ogni anno.
Tra tradizione sportiva, patrimonio architettonico e partecipazione internazionale, l’edizione 2026 ha raccontato con efficacia ciò che Piazza di Siena rappresenta da cento anni: un luogo dove l’equitazione incontra il paesaggio, la storia dialoga con il presente e il salto ostacoli continua a trovare una delle sue espressioni più affascinanti.
Immagini courtesy Piazza di Siena
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