Tra le mille luci di Hong Kong e il gioco di azzardo di Macao, una guida alle destinazioni asiatiche tra lusso, gastronomia e mixology.
Affacciata su Victoria Harbour, Hong Kong è una città che vive a due ritmi differenti. Da un lato corre veloce, centro del business asiatico con i suoi grattacieli infinti, il traffico incessante dei traghetti, i ristoranti patinati e i butler in guanti bianchi degli hotel più blasonati. Dall’altro, la sua immensa storia si riflette nei ristoranti di quartiere, con l’anatra laccata che non manca mai nel menu, le insegne al neon che si osservano a ogni lato delle strade e quella sensazione che ogni metro quadrato custodisca una storia.
Hong Kong tra shopping e panorami

Verticale e sofisticata, Hong Kong è una metropoli ad altissima intensità, dove il lusso coincide con il ritmo, la precisione del servizio, e la capacità di far convivere universi lontanissimi dentro pochi isolati. Lo shopping segue la stessa grammatica: a Landmark, Pacific Place e Harbour City convivono moda, haute joaillerie, design e gastronomia, mentre a pochi minuti dal distretto finanziario si snodano sentieri panoramici che guardano il mare. The Peak offre una prospettiva quasi irreale sulla densità urbana, Repulse Bay accoglie beach club e residenze eleganti, mentre a Lantau il paesaggio cambia ancora, con una dimensione più contemplativa che amplia il racconto cittadino.
The Upper House, tra lusso e privacy

Gli hotel esprimono perfettamente l’identità mutevole di Hong Kong. The Upper House coltiva un’idea di lusso elegante, ideale per chi cerca privacy e un servizio sartoriale. Le sue suite sono tra le più grandi della città, con il legno che domina gli spazi interni, disegnati da Andrea Fu per ricordare raffinati ambienti domestici in stile orientale contemporaneo. Le ampie zone living comprendono il Maxi Bar, una dispensa in camera riccamente fornita che rafforza la sensazione di soggiornare in una residenza privata, mentre i bagni sono suddivisi in due ambienti, con una grande vasca al centro della stanza, vista sulla città e televisione nascosta nello specchio.
Destinazioni asiatiche: Rosewood Hong Kong

Rosewood Hong Kong interpreta invece il volto contemporaneo della città, con interni impeccabili, una collezione d’arte privata, wellness ad alta quota e una clientela internazionale che passa da meeting finanziari a cene gastronomiche con naturalezza. Le suite con vista su Victoria Harbour affascinano ogni ospite, grazie a una zona living con station per realizzare cocktail o degustare spirits, una grande camera da letto e una sala da bagno in marmo con vasca centrale e doppia doccia walk-in.
Destinazioni asiatiche: Salisterra e DarkSide

Entrambi gli hotel contano su indirizzi gastronomici di eccellenza come Salisterra, al livello 49, con sguardo panoramico sulla baia. Il ristorante accoglie una cucina mediterranea ed è attivo dall’ora della colazione, mentre l’area cocktail bar dedicata anima le serate con drink classici impeccabili. Al piano terra del Rosewood si trova invece DarkSide, cocktail bar con live music guidato dal bar manager italiano Marco Maiorano, dove una drink list ispirata alle meraviglie di Hong Kong si accompagna a pregiati distillati invecchiati in botte in loco e un tasting di cioccolato.
Argo, il cocktail bar del Four Seasons Hotel Hong Kong

Al Four Four Seasons Hotel Hong Kong si trova Argo, un altro dei locali più cool della città. Oggi guidato da Jonathan Gabbay, si riconosce per la sua scultorea bottigliera circolare e i raffinati divani dove concedersi una pausa di relax. Da poco svelata, la drink list Exploration racconta la città attraverso cocktail costruiti su collaborazioni con artigiani, artisti, produttori locali e ingredienti stagionali, con ricette che seguono terroir e stagionalità.
Bar Leone, l’Italia nel cuore di Hong Kong

Infine, per chi cerca un tocco di italianità, l’indirizzo da visitare è Bar Leone, pluripremiato cocktail bar di Lorenzo Antinori nato per richiamare i classici bar di Trastevere, dove gustare focaccia e mortadella, mentre si sorseggiano drink come il Porcini Manhattan che aggiunge un tocco umami al classico a base bourbon e vermouth.
A Macao tra casinò e hotel cinque stelle

Chi vuole passare una serata al casinò, a un’ora di transfer con autista privato, o a pochi minuti di distanza in elicottero, trova Macau, patria del gioco d’azzardo asiatico. Il Wynn Palace è l’indirizzo da visitare per una mano di Black Jack, mentre per dormire la scelta cade sul Mandarin Oriental Macau, unico hotel cinque stelle non-gaming della città, dettaglio che ne definisce il carattere più raccolto ed esclusivo. Le 213 camere e suite godono tutte di vista aperta su Nam Van Lake, Macau Tower e Mar Cinese Meridionale. Punto di forza, la spa affiancata da piscina esterna riscaldata, fitness centre e il ristorante Vida Rica. Due città per un solo viaggio, da godersi a tutte le ore del giorno e della notte.
Articolo tratto dal numero estivo di Robb Report Italia
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