Project Nightingale apre una nuova stagione per la Coachbuild Collection di Rolls-Royce.
Nel lessico dell’automobile di alta gamma, ogni progetto nasce da una richiesta su misura. In questo caso arriva da una cerchia ristretta di clienti, interessati a esplorare il massimo potenziale espressivo della carrozzeria custom. Da qui prende forma Project Nightingale, presentato da Rolls-Royce Motor Cars come primo capitolo di una nuova Coachbuild Collection. Un programma che combina libertà progettuale, propulsione elettrica e una visione radicale dell’open-top. La produzione resta limitata a 100 vetture, disponibili su invito, con consegne previste dal 2028.
Origine e visione del progetto

Il nome richiama Le Rossignol, la residenza dei progettisti vicino alla casa invernale di Henry Royce in Costa Azzurra. Il riferimento al mondo naturale emerge anche nella concezione dell’esperienza a bordo, pensata per valorizzare la percezione sonora dell’ambiente circostante. Project Nightingale nasce come concept di produzione già definito nelle sue linee principali. Alcuni dettagli richiedono processi industriali ancora in sviluppo, segno di un progetto che si colloca tra ricerca tecnica e realizzazione concreta.
Project Nightingale e il linguaggio delle EX

Il progetto guarda agli anni Venti, in particolare ai modelli sperimentali EX come 16EX e 17EX. Quelle vetture, costruite nel 1928, puntavano sulla leggerezza dell’alluminio e su forme aerodinamiche per raggiungere velocità superiori alle 90 miglia orarie. Da quel patrimonio emergono tre principi chiave: la transizione da superfici verticali a linee fluide, la fusoliera centrale continua e le ali scultoree che guidano lo sguardo verso il posteriore. Project Nightingale rielabora questi elementi in chiave contemporanea.
Project Nightingale: struttura e proporzioni

Con una lunghezza di 5,76 metri, la vettura si avvicina alle dimensioni della Phantom, ma concentra l’intero volume su una configurazione biposto scoperta. La struttura utilizza l’Architecture of Luxury in alluminio, mentre il powertrain elettrico consente superfici frontali più pulite, prive delle tradizionali prese d’aria. La griglia Pantheon, larga quasi un metro, appare scolpita da un unico blocco di acciaio. I gruppi ottici verticali introducono una firma visiva nuova, collegata da bande in acciaio che attraversano l’intera carrozzeria.
Il profilo evidenzia una struttura a “siluro”: cofano esteso, abitacolo arretrato e coda rastremata. Una linea continua percorre la vettura da anteriore a posteriore, richiamando la costruzione navale. Le ruote da 24 pollici, le più grandi mai adottate su una Rolls-Royce, presentano un disegno ispirato alle eliche nautiche, con superfici che suggeriscono movimento anche da ferme.
L’esperienza a bordo di Project Nightingale

Il sistema elettrico elimina quasi del tutto le vibrazioni e i rumori meccanici. Con la capote abbassata, l’esperienza si avvicina a quella di una navigazione a vela: emergono suoni ambientali come vento, onde e vegetazione. Con il tetto chiuso, realizzato con materiali compositi e cashmere, l’abitacolo assume una dimensione più raccolta, mantenendo una qualità acustica controllata.
L’abitacolo ruota attorno allo Starlight Breeze, un sistema luminoso composto da oltre 10.500 punti luce. Il disegno nasce dall’analisi delle onde sonore del canto dell’usignolo, trasformate in una trama luminosa che avvolge conducente e passeggero. La struttura interna, definita Horseshoe, crea una cornice architettonica attorno ai sedili. I comandi sono ridotti all’essenziale, con cinque elementi rotativi rifiniti in acciaio.
Produzione e committenza

Ogni esemplare verrà realizzato a mano a Goodwood, all’interno di un percorso condiviso con il cliente. Il programma include eventi dedicati e momenti di confronto durante l’intero sviluppo della vettura. Project Nightingale segna l’avvio della Coachbuild Collection e introduce un modello di relazione tra casa e cliente basato su coinvolgimento diretto e personalizzazione avanzata.
Immagini courtesy Rolls-Royce Motor Cars
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