Per il quinto capitolo di The Collectibles, la maison presenta otto rarissimi Reverso degni di un museo.
Conviene coglierli al volo. Jaeger-LeCoultre torna con una nuova edizione di The Collectibles, la sua attesissima capsule collection di orologi vintage rari, meticolosamente reperiti e restaurati dalla maison. La quinta serie è stata presentata davanti a un pubblico numeroso nella boutique di Madison Avenue della manifattura svizzera.
Il direttore del patrimonio Matthieu Sauret ha illustrato otto Reverso estremamente rari e appartenenti alle prime fasi produttive del modello. La maggior parte degli esemplari risale ai primissimi anni di produzione e, sebbene alcuni siano già stati opzionati e la maggior parte, se non tutti, sia destinata a clienti VIP, questi pezzi di livello museale meritano comunque attenzione e saranno esposti nella boutique flagship di New York fino al 23 febbraio.
La ricerca dei primi Reverso nella collezione The Collectibles

Rintracciare Reverso risalenti agli anni di origine del modello non è semplice. Non lo è nemmeno per la stessa azienda che li ha prodotti, ed è per questo che ne esistono così pochi disponibili. “È stata una bella sfida”, racconta Sauret a Robb Report. “Sono difficili da trovare. Sono i pezzi più antichi che abbiamo e la produzione era molto limitata”.
I primi Reverso furono prodotti solo dal 1931 al 1942 e in quantità ridotte, motivo per cui restano estremamente rari. A rendere ancora più complessa la ricerca contribuisce il fatto che, agli inizi della sua storia, il modello era destinato agli ufficiali britannici dell’esercito stanziati in India negli anni Trenta e appassionati di polo. “Era un orologio pubblicizzato per essere indossato in situazioni difficili o durante l’attività sportiva, quindi talvolta non si trova nelle condizioni perfette che si spererebbe”, spiega Sauret.
In effetti, al suo team di cinque persone del dipartimento heritage è stato necessario un anno e mezzo per reperire e restaurare otto esemplari perfetti. In questo caso, per restauro si intende individuare pezzi già in condizioni eccellenti e riportarli al corretto funzionamento utilizzando componenti autentici e coerenti con l’epoca.
Gli esemplari più rari della serie

Ogni esemplare nella The Collectibles è, in un certo senso un unicorno e, con il ritorno di popolarità del Reverso, è probabile che il suo valore continui ad aumentare. Alcuni modelli, tuttavia, si distinguono particolarmente.
Sauret indica un Reverso bicolore che, a suo dire, potrebbe essere il primo orologio bicolore mai realizzato dalla maison. Non ha mai visto un modello precedente con questa cassa a doppio metallo. A renderlo ancora più interessante è l’esecuzione in oro giallo abbinato allo Staybrite, invece che all’acciaio inossidabile. Le prime versioni di acciaio inox erano difficili da lavorare e lucidare, per cui lo Staybrite (una lega composta da ferro, cromo e nichel) veniva spesso utilizzato in quell’epoca.
Un altro esemplare della collezione The Collectibles è un Reverso con quadrante nero, indici e lancette di tonalità beige, che Sauret considera uno dei primissimi Reverso mai realizzati. “Questo è quanto di più vicino a un pezzo da museo si possa immaginare, perché è un Reverso originale”, afferma. Nel primo anno di produzione si stima che ne siano stati realizzati probabilmente meno di 200. Questo esemplare da 38.800 euro non presenta incisioni sul fondello, il che significa che può essere trasformato in un cimelio di famiglia personalizzato.
Il Reverso del 1937 che segna la nascita di Jaeger-LeCoultre

Un ulteriore traguardo storico all’interno della capsule The Collectibles è rappresentato da un esemplare del 1937. Sauret lo indica come il più antico Reverso con marchio “Jaeger-LeCoultre” che abbia mai visto. Questo modello segna la partnership tra l’orologiaio parigino Edmond Jaeger e la manifattura svizzera LeCoultre & Cie, quando nello stesso anno decisero formalmente di unificarsi sotto un unico nome.
Ciò che colpisce particolarmente in questo esemplare è l’insolita qualità del quadrante e dei numeri. Gli indici orari sono stati realizzati punzonando una piastra metallica dal retro con il profilo dei numeri, in modo che risultassero in rilievo sul quadrante. “Si vede che i numeri sono effettivamente tridimensionali, ma poi devono essere dipinti e non è possibile dipingere i numeri”, spiega. “Probabilmente è stata utilizzata della cera per coprirli e poi è stato dipinto il resto del quadrante. Osservandolo si nota che l’artigiano che ha dipinto il quadrante ha compensato l’errore di chi aveva lavorato la parte metallica, applicando uno strato di vernice leggermente più spesso in alcune zone per ottenere una superficie molto uniforme”.
La precisione richiesta per realizzare questo tipo di lavorazione è difficile da quantificare, ma Sauret afferma che oggi un quadrante realizzato nello stesso modo costerebbe probabilmente 8.600 euro. “La raffinatezza dell’artigianato che utilizzavano è straordinaria”.
I Reverso femminili presenti nella collezione
Naturalmente, in The Collectibles non mancano importanti Reverso vintage destinati al pubblico femminile. Si consideri, per esempio, il piccolo Reverso con bracciale a cordoncino cromato e cassa in Staybrite risalente circa al 1932 o 1933. “Ogni volta che lo vedo mi chiedo: siamo davvero sicuri di volerlo vendere?”, racconta Sauret. “Perché non ne ho mai visto uno simile prima”. Anche le lancette azzurrate risultano particolarmente luminose per un modello vintage.
Come vengono trovati gli orologi rari di The Collectibles

Molti di questi segnatempo arrivano alla maison tramite commercianti o piccole case d’asta. Sauret afferma che alcune delle scoperte migliori avvengono proprio in case d’asta piccole e relativamente sconosciute o in vendite di successioni in Francia o nel Regno Unito.
Naturalmente, il vero piacere risiede sempre nella ricerca. “C’è una persona molto importante che mi ha insegnato molte lezioni preziose e un giorno mi disse: ‘Non esiste mai una strada facile per arrivare a un buon posto dove pescare’”, racconta Sauret a proposito della ricerca di questi pezzi ultra-rari. “Ed è assolutamente vero”. Con così pochi esemplari disponibili, è prevedibile che questi orologi siano destinati esclusivamente a clienti VIP e, in effetti, alcuni sono già stati venduti. Tuttavia, per chi nutra anche solo un interesse minimo per una delle epoche più rappresentative della maison, rappresentano un’occasione da non perdere.
Articolo di Robbreport.com
Immagini courtesy Jaeger-LeCoultre
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