La stagione invernale non è solo dei rossi, ma anche di grandi vini bianchi strutturati.
Il vino bianco non è riservato solo al divertimento estivo: il fatto che sia inverno non significa che non lo si possa apprezzare con i piatti preferiti della stagione fredda. Se in garage c’è un set da fonduta o una piastra per raclette, è il momento di rispolverarli, invitare qualche buon amico e stappare alcune bottiglie di deliziosi vini bianchi strutturati.
Gli abbinamenti migliori per i bianchi invernali
I bianchi invernali si abbinano perfettamente a una sostanziosa zuppa di fagioli bianchi o persino a zampe di granchio servite fredde con burro fuso. Pollo arrosto o lonza di maiale chiedono a gran voce un bianco strutturato. Le ostriche, inoltre, danno il meglio di sé se consumate da gennaio a marzo. Per cui è bene tenere alcune bottiglie ben fredde in frigorifero (o nella neve) proprio per questa occasione. Ecco i sette migliori vini bianchi strutturati da bere questo inverno.
Aperture Cellars 2023 Sauvignon Blanc Bennet Valley Sonoma

Aperture Cellars prende il nome per rendere omaggio al fotografo Andy Katz, la cui fotografia artistica è presente in gallerie, libri fotografici da tavolo e copertine di album. I suoi viaggi di lavoro portarono lui e il giovane figlio Jesse in giro per il mondo, esponendo quest’ultimo all’universo del vino di qualità. Oggi enologo affermato a pieno titolo, Jesse realizza annate eccellenti per i propri progetti e per alcune delle etichette più conosciute della California. Questo splendido vino bianco strutturato è un assemblaggio composto per l’82 per cento da Sauvignon Blanc e per il 18 per cento da Sémillon. Presenta profumi di pompelmo, scorza di limone e fiori di agrumi che si ritrovano con facilità al palato, sostenuti da una brillante acidità e da un accenno di sapidità nel finale. 42 euro
Vini bianchi strutturati: Planeta 2023 Chardonnay Sicilia

La famiglia Planeta produce vino in Sicilia da 17 generazioni nel corso degli ultimi cinque secoli, ma solo nel 1995 ha fondato la propria cantina a Ulmo, in Sicilia. Oggi la vinificazione è affidata ad Alessio Planeta e alla Patricia Toth di origine ungherese. Questo Chardonnay in purezza esprime profumi e sapori di albicocca, pasta di mandorle, pesca gialla e fiori di acacia. È cremoso e di buon corpo, con una piacevole chiusura caratterizzata da un guizzo di viva acidità. 43 euro
Dutton-Goldfield 2023 Dutton Ranch Chardonnay Russian River Sonoma

Nel 1998 Steve Dutton e Dan Goldfield portarono la loro amicizia a un livello superiore creando la loro azienda vinicola omonima con una semplice stretta di mano. In meno di tre decenni è cresciuta enormemente, arrivando a 80 vigneti distribuiti su 405 ettari nella Russian River Valley. Il padre di Steve, Warren Dutton, iniziò a coltivare uva nella Russian River Valley negli anni Sessanta. Dan lavorò presso Robert Mondavi Winery, Schramsberg, La Crema e Harford Court. Il successo del duo non è quindi un mistero. Il Dutton Ranch Chardonnay 2023 presenta aromi di scorza di limone, mela Fuji e vaniglia. Acidità brillante e sapori di ananas caramellato, zenzero fresco, fiori di agrumi e un lieve tocco salino nel finale. 38 euro
Vini bianchi strutturati: Louis Jadot 2023 Chassagne-Montrachet

Fondata da Louis Henry Denis Jadot nel 1859, Louis Jadot è uno dei maggiori produttori della Côte d’Or, con 57 ettari in alcune delle migliori AOC della Borgogna. Proveniente da una delle denominazioni più apprezzate, questo Chassagne-Montrachet offre profumi di scorza di limone, guscio d’ostrica frantumato, mandorle tostate e fiori d’arancio. È ben equilibrato, dalla consistenza cremosa, con sapori di pesca gialla, flan e spezie dolci da forno, accompagnati da un bel slancio di acidità nel finale di bocca. 90 euro
Gaja 2024 Ca’Marcanda Vistamare Toscana

Gaja è ben noto a collezionisti e appassionati di grandi vini del Piemonte. Angelo Gaja è considerato il primo produttore ad aver realizzato vini da singolo vigneto nella regione ed è stato tra i primi a piantare varietà bordolesi e a utilizzare barrique francesi per l’affinamento. Oggi l’azienda è guidata dai figli Gaia, Rossana e Giovanni, che sovrintendono a 97 ettari di vigneti nelle DOCG di Barolo e Barbaresco, oltre che in Sicilia e in Toscana. Questo assemblaggio a bacca bianca, ottenuto da uve provenienti dalla tenuta di famiglia a Bolgheri, presenta aromi di melone honeydew, pesca bianca e scorza di pompelmo. Mostra un’acidità equilibrata e sapori di albicocca, melone e fiori d’arancio. 68 euro
Vini bianchi strutturati: Far Niente 2023 Chardonnay Napa Valley

L’investitore immobiliare John Benson acquistò 87 ettari nel 1880 con l’intenzione di coltivare uva da trasformare in uvetta, ma pochi anni dopo decise invece di produrre vino. Scelse il nome Far Niente perché apprezzava il detto italiano “dolce far niente”. Il Far Niente Chardonnay 2023 offre invitanti aromi di melone cantalupo, pesca bianca e fiori di agrumi, che si trasferiscono con naturalezza al palato arricchiti da note di verbena e pera Bartlett. Da bere subito o da lasciare riposare in cantina per qualche anno. 60 euro
Archery Summit 2023 Chardonnay Dundee Hills Willamette Valley

Archery Summit pone grande attenzione alla sostenibilità, con molti vigneti certificati Live (Low Input Viticulture & Enology), un approccio che privilegia biodiversità, vitalità del suolo, selezione clonale e interventi minimi contro parassiti e muffe. L’enologa Kim Abrahams avviò questa iniziativa nel 1993 e, con il supporto del suo team, continua a portarla avanti con successo. L’Archery Summit Chardonnay 2023 presenta aromi di pera Anjou, fiori di agrumi e scorza di mandarino, con acidità equilibrata e sapori di melone honeydew e cantalupo, scorza d’arancia candita e spezie dolci da forno. 42 euro
Articolo di Robbreport.com
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