La Pasqua 2026 conferma un cambio di passo evidente nel mondo dei lievitati e del cioccolato. Le colombe puntano su impasti sempre più precisi, lavorati con lievito madre e materie prime selezionate, mentre le uova diventano terreno di ricerca tra cacao e arte. Tra grandi classici e interpretazioni più contemporanee, ecco una selezione che racconta approcci diversi, ma un’attenzione comune alla materia prima e all’equilibrio del gusto.
Colomba classica, Filippi

La colomba classica di Filippi è caratterizzata da un impasto a base di burro fresco, uova, vaniglia Bourbon e lievito madre, che definisce un’alveolatura irregolare e naturale. I cubetti di arancia candita portano aromaticità, mentre la glassa alle mandorle aggiunge contrasto. La latta azzurro pastello completa il progetto e anima la tavola della pasqua.
Colomba innovativa, Pasticceria Lorenzetti

Da Lorenzetti il lavoro per la Pasqua si concentra sulla struttura con un impasto più leggero, pensato anche per chi evita il lattosio, mentre accoglie gocce di confettura di pesca che in cottura si sciolgono, creando un cuore morbido e fruttato.
Colomba classica, Gustificio

Andrea Poli di Gustificio ha pensato a una colomba artigianale con lievito madre e 48 ore di lavorazione. Farine italiane macinate a pietra, uova biologiche e miele locale definiscono un impasto soffice, con alveolatura regolare. La glassa alle mandorle introduce la classica croccantezza, mentre il profilo aromatico è perfettamente bilanciato.
Colomba al pistacchio, Pistì

La Pasqua di Pistì spinge sul versante più goloso. Un impasto soffice accoglie una farcitura generosa di crema al pistacchio, mentre la copertura di cioccolato bianco amplifica la componente dolce. Il risultato è per chi cerca un lievitato goloso, dall’animo profondamente siciliano.
Colomba Persica, Vincente Delicacies

Vincente Delicacies lavora combinando pesca, pistacchio e cioccolato fondente attraverso un profilo aromatico articolato, dove la componente fruttata dialoga con quella grassa e amara. L’equilibrio si gioca sulla gestione di questi preziosi ingredienti e sulla loro distribuzione nell’impasto.
Colomba al cioccolato, Frizzcafé

Da Frizzcafé il focus è sulla materia prima: il cioccolato diventa asse portante della ricetta della colomba, lavorato per mantenere intensità senza appesantire la struttura. L’impasto resta soffice, mentre la componente cacao si esprime in modo diretto..
Colomba cioccolato e pere, Pasticceria Tabiano

La versione della colomba di Pasticceria Tabiano alleggerisce un abbinamento classico attraverso un impasto più arioso, sviluppato con lievito naturale. All’interno, pere in pezzi e gocce di cioccolato definiscono la struttura, mentre uno sciroppo al Grand Marnier in cottura aggiunge una nota aromatica vivace.
Colomba classica, Faiella Pastrychef

La lettura di Vincenzo Faiella si muove su un impianto tecnico rigoroso che impiega lievito madre autoprodotto, maturazione di circa 36 ore e materie prime selezionate. La versione classica della sua colomba campana lavora su un profilo pulito, con agrumi e vaniglia a definire un equilibrio che permette di leggere immediatamente ogni gusto.
Limited Edition 4.3, Giraudi

Giraudi lavora su cacao fine e lavorazioni che valorizzano inclusioni e texture. Come con Giraudi Limited Edition 4.3, una ricetta realizzata con un guscio di cioccolato fondente Venezuela sur del Lago 72% ricoperto di Gianduiotto 4.3, con il 43% di Nocciole Piemonte IGP.
N’uovo Junior Kintsugi, Guido Gobino

Ispirato al Kintsugi giapponese, questo uovo di cioccolato fondente al 63% mette al centro il concetto di imperfezione valorizzata. Realizzato a mano nei laboratori di Guido Gobino, presenta decorazioni che evidenziano le crepe come elemento distintivo. All’interno, una selezione di mini uova sorprende e prolunga le celebrazioni.
Pulcini, Charlotte Dusart

La capsule 2026 di Charlotte Dusart trasforma l’uovo in racconto visivo con piccoli pulcini di cioccolato, decorati a mano, che diventano il fulcro della collezione pasquale. Nella scatola, sei pezzi realizzati in tre varianti, fondente, latte e bianco, lavorano su estetica e gusto, con una lettura giocosa della festività.
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