Ilha Do Caju è il nuovo progetto di Casana che aprirà a giugno 2027 nel Delta del fiume Parnaíba, sulla costa nord-orientale del Brasile. 10.000 ettari, cinque ecosistemi e otto camere per un massimo di 16 ospiti, con soggiorni disponibili esclusivamente per uso privato.
Diecimila ettari e appena sedici ospiti. Bastano queste due cifre a definire la scala di Ilha Do Caju, il nuovo progetto di Natalia e Jimmy Furland che debutterà a giugno 2027 nello stato brasiliano del Maranhão. L’indirizzo porta nel cuore del Delta del fiume Parnaíba, in uno dei paesaggi più remoti e meno conosciuti del Paese, lungo la costa nord-orientale. L’isola, indicata come una delle più grandi isole private al mondo, riunisce cinque diversi ecosistemi e punta su una formula precisa: pochi ospiti, uso esclusivo della proprietà e un’esperienza fortemente personalizzata.
Un’isola privata da 10.000 ettari

Il progetto porta la firma di Natalia e Jimmy Furland, coppia brasiliano-svedese che nel 2019 ha fondato Casana sulla costa del Ceará. Alla prima esperienza nel settore dell’ospitalità, i due hanno sviluppato il resort a Praia do Preá partendo dalla passione per il kitesurf, favorito in quest’area da venti costanti e lunghe spiagge. Sette bungalow e un servizio su misura hanno definito il modello che i Furland intendono trasferire anche a Ilha Do Caju.
La dimensione è uno degli elementi centrali del progetto. Ilha Do Caju si estende per 10.000 ettari e comprende cinque ecosistemi, mentre la capacità ricettiva resta limitata a sedici persone. Gli ospiti saranno accolti in otto camere distribuite in tre cottage e l’intera proprietà sarà disponibile soltanto in esclusiva. Una scelta che trasferisce il concetto di privacy dalla singola camera alla scala di un’intera isola. La posizione aggiunge un altro elemento alla proposta. Il Delta del fiume Parnaíba si trova nello stato del Maranhão e viene descritto come uno dei paesaggi più remoti e meno conosciuti del Brasile. Qui Casana porterà lo stesso spirito sviluppato nel Ceará, orientando il soggiorno verso l’avventura e una fruizione privata del territorio.
Da Praia do Preá a Ilha Do Caju

Per comprendere l’impostazione della nuova apertura occorre guardare al primo progetto dei Furland. Casana, a Praia do Preá, conta sette ampi bungalow con tetti in paglia; molti dispongono di piscina a sfioro e vista sulla costa. L’architettura utilizza materiali naturali, texture morbide e spazi all’aperto, mentre gli interni contemporanei valorizzano la luce e i colori del paesaggio circostante.
La spiaggia rappresenta il fulcro dell’esperienza. Praia do Preá è una destinazione brasiliana rinomata per il kitesurf e Casana propone itinerari personalizzati che comprendono lezioni individuali, uscite guidate ed eli-kiting con partenza dall’eliporto privato. Le escursioni in 4×4 o dune buggy conducono verso le lagune d’acqua dolce nei pressi di Jericoacoara e lungo gli angoli più remoti del litorale.
Il soggiorno comprende anche una spa con trattamenti d’ispirazione brasiliana, sauna, bagno turco e percorsi di idroterapia. Tre sale trattamenti e sessioni di yoga all’alba o al tramonto completano la proposta dedicata al benessere. Sul fronte gastronomico, i menu stagionali valorizzano i sapori del Ceará attraverso pesce fresco e prodotti a chilometro zero.
Ilha Do Caju e il Maremangue Institute

L’apertura di Ilha Do Caju coinciderà con il lancio del Maremangue Institute, la fondazione della famiglia Furland. L’iniziativa sarà dedicata al sostegno dell’istruzione, delle attività sportive e delle strutture rivolte ai bambini delle comunità locali. Anche la composizione dello staff segue questa impostazione. Sia Casana sia Ilha Do Caju impiegano personale interamente brasiliano, con l’obiettivo dichiarato di creare opportunità lavorative nelle comunità di Preá e nell’area che circonda l’isola. Il debutto del nuovo indirizzo affianca così al progetto di ospitalità una presenza diretta sul territorio.
Immagini courtesy Casana
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