Constantin Prozorov racconta il suo percorso artistico, dalle collaborazioni con le maison del lusso alla prima installazione scultorea permanente realizzata per De Beers London.
Una fotografia di moda può diventare un paesaggio surreale, un baule trasformarsi in un viaggiatore e un diamante raccontare la memoria di una maison. Per Constantin Prozorov, il collage è uno strumento per costruire universi visivi attraverso immagini preesistenti, riferimenti culturali e suggestioni cinematografiche. Il suo percorso, iniziato nelle redazioni di moda parigine, si è sviluppato attraverso collaborazioni con Moncler, Louis Vuitton e De Beers London. Proprio per quest’ultima ha realizzato The De Beers Story, la sua prima installazione scultorea permanente, inaugurando una nuova fase della propria ricerca artistica.
Constantin Prozorov, dalle redazioni di moda al collage

L’interesse per il collage nasce durante gli anni trascorsi nelle redazioni parigine, osservando fotografie e lookbook destinati a una circolazione spesso breve. Prozorov comincia a estrarre le immagini dal loro contesto per costruire composizioni personali. “Il collage dava alle immagini una seconda vita e a me un linguaggio personale con cui raccontare storie che andassero oltre una collezione”, spiega l’artista.
La svolta internazionale arriva nel 2019 con Moncler e la collezione Genius di Richard Quinn. Le fantasie floreali e i motivi animalier diventano il punto di partenza per mondi fantastici che raggiungono circa 40 milioni di visualizzazioni su Instagram. Un risultato che conferma le possibilità narrative dell’animazione applicata al collage.
Le influenze artistiche di Constantin Prozorov

Ogni composizione prende forma da una storia o da un’emozione. Prozorov studia l’origine delle immagini, i riferimenti architettonici e culturali, modificando proporzioni e contesti fino a ottenere nuovi significati. Fra le principali influenze figurano Leonora Carrington, Remedios Varo e Frida Kahlo, mentre il cinema di Tim Burton, Wes Anderson e Steven Spielberg contribuisce alla costruzione delle atmosfere. “La mia storia personale unisce Oriente e Occidente. Per questo mi considero un costruttore di ponti tra culture, tra digitale e analogico e tra arte e lusso”, racconta. Il collage diventa così uno spazio in cui convivono elementi provenienti da esperienze differenti.
The De Beers Story, il collage diventa scultura

Nel 2026 la ricerca di Constantin Prozorov raggiunge una nuova dimensione con The De Beers Story, installazione permanente realizzata per il flagship store di De Beers London in rue de la Paix, a Parigi. L’opera traduce la storia della maison in una composizione tridimensionale che comprende il celebre A Diamond Is Forever, le Four Cs, i riferimenti geografici al Sudafrica e a Londra e i temi della tutela della natura. Diamanti, animali, piante e architetture convivono con monumenti londinesi e la Torre Eiffel.
La realizzazione ha richiesto una revisione delle tecniche compositive. “Sullo schermo si possono modificare prospettive, dimensioni e livelli. Nello spazio ogni elemento ha un volume, proietta ombre e cambia effetto secondo il punto di vista”, osserva Prozorov. La collaborazione con gli atelier europei ha permesso di trasferire la progettazione digitale nella materia. Vista frontalmente, l’installazione conserva l’aspetto di un’immagine; lateralmente rivela la propria profondità scultorea.
Le collaborazioni con le maison del lusso

Per Prozorov, il rapporto con una maison nasce dalla possibilità di interpretarne il patrimonio attraverso una prospettiva personale. Un esempio è Louis Vuitton, che nel 2021 lo invita a partecipare al progetto #LOUIS200 per il bicentenario della nascita del fondatore. Nel collage animato, il celebre baule diventa un viaggiatore proveniente dallo spazio, scopre la Terra e la custodisce al proprio interno. L’opera viene presentata nelle vetrine Louis Vuitton nel mondo e successivamente in una mostra collettiva che raggiunge Parigi, Singapore, Los Angeles e New York. “Un artista può offrire a una maison uno sguardo personale sulla sua storia e svilupparne un racconto autonomo. Servono fiducia e libertà artistica”, sottolinea Constantin Prozorov.
Constantin Prozorov e il valore della creatività umana

La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale riporta l’attenzione sul contributo individuale alla creazione artistica. Per Prozorov, la ricerca e la conoscenza del contesto originario delle immagini restano fondamentali. “È lo sguardo personale a dare significato a un’immagine”, afferma, indicando nel collage una pratica accessibile attraverso strumenti semplici, dalle forbici ai programmi digitali.
Guardando al futuro, l’artista desidera realizzare una retrospettiva in Italia e Francia e approfondire il cinema live action. La sua riflessione riguarda anche l’evoluzione del lusso, sempre più legato all’esperienza diretta delle opere e al valore della lavorazione artigianale. “Nell’era dell’intelligenza artificiale e delle superfici impeccabili, per me l’imperfetto diventa il nuovo lusso”. Una posizione che riconosce nelle irregolarità della materia la presenza dell’esperienza umana.
Immagini courtesy Constantin Prozorov, De Beers London
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