Itama 70 debutta a Ravenna con il varo della prima unità e secondo modello del percorso di rinnovamento della gamma: una nuova interpretazione della navigazione open del marchio.
A Ravenna, il 21 maggio scorso, la prima unità di Itama 70 è stata varata nel nuovo sito produttivo di Ferretti Group e presentata all’armatore e la sua famiglia. Il varo assume un valore particolare perché introduce il secondo modello del rinnovamento della gamma Itama, un progetto che aggiorna il linguaggio del marchio mantenendo i suoi elementi più riconoscibili e sviluppando una nuova visione della vita a bordo.
Itama 70 nasce nel nuovo cantiere di Ravenna

Con una lunghezza fuori tutto di 21,23 metri e un baglio di 5,30 metri, Itama 70 prende forma dalla collaborazione tra il Comitato Strategico di Prodotto di Ferretti Group e la Direzione Engineering del Gruppo. Il design esterno porta la firma di Vallicelli Design, mentre gli interni sono stati sviluppati da IdeaeItalia. Il risultato è un open che interpreta l’identità del marchio attraverso una lettura contemporanea. Fra gli elementi che definiscono il profilo dell’imbarcazione spiccano il grande prendisole di prua integrato nella coperta e le ampie vetrate laterali che attraversano lo scafo, contribuendo a rafforzare il rapporto visivo con l’ambiente marino.
Gli spazi esterni di Itama 70
Il main deck è stato progettato per favorire la convivialità e la permanenza all’aperto. A poppa trova posto una plancetta mobile capace di ospitare un tender di 3,25 metri. Davanti si sviluppa il grande prendisole collegato direttamente alla zona dining attraverso uno schienale integrato che mette in continuità le diverse aree del ponte. La zona pranzo presenta una configurazione a U e ruota attorno a un tavolo con piano in teak. Di fronte è collocato il mobile wet bar, trasformabile in chaise longue grazie all’aggiunta di un cuscino dedicato. L’area è protetta da un bimini top elettrico con illuminazione integrata, una soluzione che amplia le possibilità di utilizzo durante l’intera giornata.
Una postazione di comando pensata per la navigazione

La plancia di comando del Itama 70 occupa il lato sinistro del ponte principale e dispone di una seduta adatta ad accogliere due persone. La console di questa prima unità integra due display touch chartplotter da 16 pollici, strumenti destinati alla gestione della navigazione e dei sistemi di bordo. Anche la circolazione a bordo ha ricevuto particolare attenzione. L’accesso all’area prodiera avviene attraverso un passaggio centrale ricavato nel parabrezza, mentre l’ingresso al ponte inferiore è posizionato a estrema dritta, favorendo percorsi fluidi tra le diverse zone dell’imbarcazione.
Il layout del ponte inferiore

Sottocoperta, Itama 70 propone un layout sviluppato attorno a tre cabine, ciascuna dotata di bagno en suite. La cabina armatoriale occupa la sezione di poppa, mentre gli altri ambienti sono organizzati per offrire continuità tra funzionalità e vivibilità. Completano il ponte inferiore una cucina ad angolo e una dinette dedicata alla permanenza degli ospiti anche durante le ore trascorse sottocoperta. L’organizzazione degli spazi punta a creare ambienti luminosi e accoglienti, valorizzando la permanenza a bordo durante crociere e navigazioni di più giorni.
Prestazioni e motorizzazione di Itama 70
La prima unità varata monta una motorizzazione optional composta da due MAN V12 da 1.550 mhp. Secondo i dati preliminari forniti dal cantiere, questa configurazione permette di raggiungere una velocità massima di 40 nodi e una velocità di crociera di 35 nodi. La dotazione comprende inoltre uno stabilizzatore giroscopico Seakeeper NG14, elemento inserito per migliorare il comportamento dell’imbarcazione durante la permanenza in rada e nelle diverse condizioni operative.
Il nuovo capitolo della gamma Itama

Il varo della prima unità di Itama 70 rappresenta un passaggio significativo nel percorso di sviluppo del marchio. Il progetto raccoglie elementi che appartengono da tempo al linguaggio degli open Itama e li rielabora attraverso soluzioni progettuali aggiornate, con particolare attenzione alla relazione tra spazi esterni, vivibilità e contatto diretto con il mare. Nel nuovo cantiere di Ravenna prende così forma un modello destinato ad ampliare la gamma e a definire una nuova tappa nell’evoluzione del brand.
Immagini courtesy Ferretti Group
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