La nuova edizione di E-SPAnsiva di Raffaella Dallarda rappresenta una ricognizione autorevole del paesaggio italiano delle Spa tra rituali e nuove architetture dell’ospitalità.
Il benessere ha smesso di essere una semplice parentesi di relax per diventare un bisogno essenziale. Da questa consapevolezza nasce una nuova idea di lusso, fatta di tempo per sé, silenzio e della possibilità, sempre più rara, di staccare davvero, raccolta tra le pagine di “E-SPAnsiva. 50 migliori SPA italiane”, la guida di Raffaella Dallarda, Wellbeing Specialist e blogger, edita da BFC Media.
La realizzazione della nuova edizione di E-SPAnsiva

Per realizzarla, Dallarda ha scelto il lavoro sul campo. Ha attraversato l’Italia per due anni, dal Gran Paradiso a Pantelleria, visitando personalmente le strutture prescelte e osservando ciò che distingue una semplice Spa da una vera destinazione del benessere. Ne è nata non una classifica, ma una selezione ragionata, nella quale l’accoglienza dialoga con il territorio e la sostenibilità, mentre trattamenti, nutrizione, ricerca e prevenzione compongono esperienze personalizzate, orientate alla longevità.
Cinquanta eccellenze italiane e quattro menzioni europee

Giunta alla terza edizione, la guida riunisce cinquanta eccellenze italiane e volge lo sguardo verso quattro realtà europee attraverso altrettante menzioni speciali, anticipando una prossima apertura internazionale del progetto. Le 352 pagine, disponibili anche in inglese e in digitale, raccontano ogni indirizzo con schede tecniche, trattamenti signature, consigli, immagini, video, QR Code e contenuti multimediali. Il volume si apre anche alle voci di esperti come Heinz Beck e Matteo Thun, chiamati a leggere l’evoluzione contemporanea del wellness. “E-SPAnsiva” diventa così uno strumento autorevole e accessibile per scegliere con maggiore consapevolezza, ma anche il ritratto di un’Italia che ha fatto del benessere una cultura, un’economia e una nuova idea di ospitalità.
Articolo tratto dal numero autunnale di Robb Report Italia
Immagini courtesy Raffaella Dallarda
Articolo realizzato in collaborazione con Raffaella Dallarda
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