Dalla porcellana visionaria di Fornasetti agli oggetti sensoriali di Aesop, passando per le candele storiche di Trudon e il racconto olfattivo di Acqua di Parma. Una selezione di opere d’arte olfattive che trasformano la casa in un’esperienza estetica e sensoriale, perfetti per la Design Week 2026.
Quando il confine tra design e profumo si fa sottile, fino a quasi dissolversi, prendono forma oggetti che trasformano lo spazio attraverso l’olfatto. Il beauty oggi infatti non è più confinato al gesto personale, ma invade l’abitare, diventando elemento architettonico, decorativo e culturale. Le fragranze si fanno materia, i contenitori diventano reliquie contemporanee, e il lusso trova una nuova espressione nell’equilibrio tra funzione e immaginazione. In questo scenario, alcuni oggetti emergono come veri e propri cult: presenze identitarie, capaci di raccontare una storia, evocare un luogo e suggerire uno stato d’animo.
Quando le fragranze diventano opere
Questi sono oggetti che ogni beauty lover dovrebbe possedere ed esporre, perché parlano di un’idea più ampia di estetica domestica: colta, sensoriale e stratificata. Dalla tradizione artistica italiana reinterpretata in chiave olfattiva, alle sperimentazioni contemporanee che uniscono botanica, design e memoria, questi pezzi incarnano un nuovo modo di vivere la casa. Un modo che privilegia la lentezza, l’esperienza, il piacere dei sensi. E che, proprio durante la Design Week, trova la sua massima espressione.
Fornasetti, la candela come opera d’arte olfattiva

Nel mondo Fornasetti, ogni oggetto è un frammento di immaginazione. Le nuove candele XS rappresentano un’evoluzione coerente di questo linguaggio, condensando in dimensioni più compatte tutta la potenza iconografica dell’atelier fondato da Piero Fornasetti. Realizzate in porcellana decorata a mano, queste candele sono micro-architetture narrative pensate per essere collezionate, combinate e persino riutilizzate una volta esaurita la cera.
Il progetto creativo si fonda su alcuni dei motivi più celebri del brand: il volto di Lina Cavalieri – musa eterna della serie Tema e Variazioni – le architetture neoclassiche, i soli e le lune antropomorfi. Ogni decorazione è un invito a entrare in un universo onirico, dove il gioco delle proporzioni e delle prospettive trasforma l’oggetto in paesaggio mentale. La finitura dorata applicata a pennello aggiunge un ulteriore livello di preziosità artigianale. La fragranza Immaginazione, cuore olfattivo della collezione, è una composizione legnosa e aromatica che intreccia erbe mediterranee, cedro e sandalo. Un profumo elegante e senza tempo, che riflette perfettamente l’identità del brand: colta, evocativa, mai scontata. Destinate a vivere su librerie, tavolini o consolle, queste candele incarnano un’idea di lusso che è prima di tutto culturale. Oggetti da accendere, certo, ma soprattutto da contemplare.
Aesop, ritualità contemporanea tra ottone e botanica

Aesop ha costruito nel tempo un linguaggio unico, in cui estetica, funzione e olfatto convivono in perfetto equilibrio. Il Brass Oil Burner, progettato dallo Studio Henry Wilson, ne è forse l’esempio più emblematico: un oggetto scultoreo in ottone che trasforma il gesto della diffusione in un rituale contemplativo. La forma, essenziale ma carica di presenza, è pensata per evolvere nel tempo, ossidandosi e cambiando aspetto. Le miscele di oli, dedicate a figure femminili come Catherine o Joséphine, combinano ingredienti botanici per evocare stati d’animo e paesaggi interiori.
Accanto a questo oggetto, i room spray – Istros, Olous e Cythera – offrono una modalità più immediata di trasformazione dello spazio. Le loro composizioni, complesse e stratificate, spaziano da note agrumate e floreali a accordi legnosi e speziati, costruendo vere e proprie narrazioni olfattive. Il tratto distintivo di Aesop è proprio questo: rifiutare le logiche di tendenza per costruire un’estetica olfattiva autonoma, capace di sorprendere e coinvolgere. Oggetti da usare quotidianamente, ma anche da esporre come dichiarazioni di stile.
Opera d’arte olfattiva di Trudon: il lusso storico della candela profumata

Fondata nel 1643, Trudon porta con sé un’eredità unica nel panorama della profumeria per la casa. La collezione Figuerie rappresenta un perfetto esempio di come il brand riesca a coniugare storia e contemporaneità, trasformando una fragranza in un racconto culturale. Ispirata al Giardino Reale di Versailles e alla celebre figuerie di Jean-Baptiste de La Quintinie, la composizione olfattiva esplora il fico in tutte le sue sfumature: vegetale, legnoso e luminoso.
Le note di foglie di fico, humus, sandalo e fava tonka costruiscono un paesaggio sensoriale che evoca serre, luce riflessa e terra umida. Il design del contenitore, con il vetro colorato e l’emblema dorato, richiama l’estetica classica del brand, rendendo ogni candela un oggetto decorativo di grande impatto. Non solo fonte di luce e profumo, ma elemento scenografico capace di definire l’atmosfera di un ambiente. Perfetta per spazi ampi o angoli lettura, Figuerie è una presenza discreta ma autorevole, che racconta un’idea di lusso profondamente radicata nella storia.
Acqua di Parma, il profumo come paesaggio emotivo

Con Buongiorno La Collezione, Acqua di Parma introduce un nuovo linguaggio olfattivo, più intimo e sensibile, capace di tradurre i gesti quotidiani in emozioni sottili. Le fragranze, sviluppate dai maître parfumeur Fabrice Pellegrin e Olivia Giacobetti, si muovono tra note muschiate, legnose e luminose, privilegiando la delicatezza alla proiezione.
Il progetto si arricchisce di una dimensione visiva grazie al contributo del designer Matteo Cibic, che ha creato un universo onirico e metafisico fatto di forme simboliche e scenari surreali. I flaconi, con vetro scanalato e tappi colorati, reinterpretano l’heritage del brand in chiave contemporanea. Ogni fragranza racconta un momento: un bacio, un abbraccio, un risveglio. In casa, questi oggetti trovano spazio su vassoi, comodini o consolle, diventando parte integrante della scenografia domestica. Un lusso fatto di dettagli e sensazioni.
Opera d’arte olfattiva di Locherber Milano: l’eleganza tessile dell’olfatto

Con la linea Azad Kashmere, Locherber Milano traduce il concetto di comfort in una fragranza per ambienti che richiama la morbidezza e la preziosità del cashmere. Il trigger spray da 500 ml si presenta come un oggetto funzionale ma sofisticato, pensato per un utilizzo quotidiano senza rinunciare all’estetica. Il progetto creativo si ispira alle atmosfere orientali e ai tessuti nobili, costruendo una firma olfattiva calda, avvolgente, elegante.
Le note, tipicamente orientali e speziate, si intrecciano con accordi morbidi e persistenti, creando un effetto “seconda pelle” per gli ambienti. Dal punto di vista del design, il flacone riflette l’identità del brand: linee pulite, materiali di qualità e attenzione al dettaglio. È un oggetto che si integra facilmente in contesti diversi, dal living alla camera da letto, offrendo una soluzione immediata per rinnovare l’atmosfera. Azad Kashmere rappresenta così una declinazione più accessibile ma non meno raffinata del lusso olfattivo, perfetta per chi desidera un’esperienza sensoriale continua e diffusa.
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