Bonhams inaugura il Grand Prix de Monaco Historique con una vendita che riunisce Formula 1, rally, DTM e hypercar.
A Monaco il tempo delle qualifiche e quello delle aste scorrono sullo stesso asfalto. Dal terrazzo del Fairmont Monte-Carlo, affacciato sul tornante del Loews, il rombo delle monoposto storiche accompagna una selezione di vetture costruita con lo stesso criterio con cui si prepara una griglia di partenza.
La vendita organizzata da Bonhams Cars il 24 aprile, in occasione del 15° Grand Prix de Monaco Historique, porta in catalogo Formula 1 a motore anteriore, Audi del Gruppo B, DTM degli anni Novanta e hypercar recenti prodotte in serie limitata. In mezzo, una Mercedes-Benz 300SL Roadster del 1961 che chiude il cerchio fra pista, collezionismo e grandi classici.
La Lotus 16 apre la vendita Bonhams di Monaco

Il lotto che definisce il tono della vendita è una Lotus 16 di Formula 1 del 1958, proposta con una stima compresa fra 450.000 e 600.000 euro. Si tratta della prima monoposto guidata da Graham Hill, nel momento in cui la sua carriera in Formula 1 muoveva i primi passi.
La Lotus 16 nacque per l’inizio della stagione 1958, anche se i primi esemplari debuttarono soltanto a luglio, al Gran Premio di Francia di Reims-Gueux. Questa vettura rimase coinvolta in un grave incidente durante le prove del Gran Premio del Portogallo. Dopo la ricostruzione, proseguì la propria storia in Formula 2 nel 1960 con Anthony Brooke. Oggi la vettura viene presentata nella configurazione originale. Rappresenta uno degli ultimi esempi di monoposto da campionato del mondo con motore anteriore capaci di conquistare punti iridati.
Bonhams porta a Monaco due Audi Quattro Gruppo B
Fra le auto da rally spicca una Audi Quattro A2 Gruppo B del 1983, telaio “R38”, valutata fra 900.000 e 1.200.000 euro. Hannu Mikkola la guidò nella stagione mondiale 1983 e con questa vettura conquistò il Rally del Portogallo.
Accanto alla A2 compare una Audi Quattro A1 Gruppo B del 1983 conosciuta come “Belga 2”, stimata fra 350.000 e 500.000 euro. Dopo l’aggiornamento alle specifiche A2 e la livrea rossa e bianca Belga, Marc Duez la portò al debutto alle Boucles de Spa. La vettura vinse 35 prove speciali su 48 e conquistò il successo assoluto.
La Lancia Stratos del Jolly Club

Bonhams inserisce in catalogo anche una Lancia Stratos Gruppo 4 del 1976 con una stima compresa fra 750.000 e 900.000 euro. Il telaio numero 1754 arrivò nuovo in Italia nel 1975 e venne trasformato da University Motors secondo le specifiche Gruppo 4. Oggi la vettura adotta la livrea della Stratos guidata da Jean-Claude Andruet nella vittoria al Tour de France Automobile del 1980. Lo stesso proprietario la custodisce da oltre quarant’anni, una continuità rara per una vettura nata per affrontare prove speciali e trasferimenti.
Ferrari 812 Competizione Aperta e Lamborghini Sián
Nel passaggio dalle auto da corsa alle hypercar moderne, la Ferrari 812 Competizione Aperta del 2024 occupa una posizione centrale. Bonhams la valuta fra 1.750.000 e 2.000.000 di euro. Fa parte di una serie limitata a 599 esemplari ed è spinta da un V12 aspirato da 6,5 litri capace di 819 cavalli. L’esemplare in vendita ha percorso 204 chilometri dalla consegna. La carrozzeria è in Verde British Racing con fascia Giallo Fly, mentre l’abitacolo abbina Alcantara nera e cuciture gialle.
La Lamborghini Sián del 2021 alza ulteriormente l’asticella economica con una stima fra 2.100.000 e 2.500.000 euro. L’auto proposta da Bonhams ha 194 chilometri all’attivo ed era destinata in origine a un cliente tedesco attraverso il programma Ad Personam. La configurazione prevede carrozzeria bianca e nera con dettagli blu e interni Nero Cosmus.
La Mercedes-Benz 300SL Roadster chiude il catalogo

Fra le vetture da collezione spicca una Mercedes-Benz 300SL Roadster del 1961, stimata fra 1.180.000 e 1.350.000 euro. L’auto conserva freni a disco originali ed era uscita dalla fabbrica in bianco con interni in pelle rossa, prima della verniciatura argento eseguita negli anni Settanta. Il contachilometri segna 55.618 chilometri. Motore, telaio, carrozzeria, scatola dello sterzo e ponte posteriore appartengono ancora alla configurazione originaria. Un elemento che pesa in modo decisivo quando il collezionismo incontra la ricerca di autenticità e documentazione.
Immagini courtesy Bonhams
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