A Pirtrasanta, La Canniccia Motor Club ha ospitato il lancio del numero autunnale di Robb Report Italia con un talk e le auto di Maserati.
Ci sono luoghi che sembrano scritti apposta per certe storie. La Canniccia Motor Club, ha ospitato la presentazione del numero autunnale di Robb Report Italia. Una serata in cui orologi, motori, ospitalità e gusto si sono intrecciati come i fili di un unico grande arazzo. A guidare il racconto è stata Penelope Vaglini, managing editor di Robb Report Italia, che ha moderato gli interventi insieme al direttore della testata, Alessandro Mauro Rossi. Alla presenza di Attilio Bindi, fondatore de La Canniccia Motor Club, lo spazio ha fatto da casa a una comunità che del lusso ha fatto un modo di guardare il mondo.
Da una newsletter per pochi a una bibbia del lusso
Alessandro Mauro Rossi ha aperto ripercorrendo le origini della testata. Tutto nacque come una newsletter di volantinaggio destinata a una comunità sempre più anglicizzata, tanto ricercata da spingere il suo ideatore a vendere i raccoglitori ad anelli per conservarla. Il nome viene da Robert, seguito da “Report”, perché quel foglio voleva semplicemente fare un resoconto delle cose che si vendevano: dal berretto del generale Lee alla Rolls-Royce. Da lì la newsletter è cresciuta fino a diventare, nelle parole di Rossi, “la bibbia del lusso americano, del super lusso americano”. Oggi la testata madre appartiene a Penske, e l’edizione italiana edita da BFC AI Media festeggia i suoi primi cinque anni.
Il nuovo numero mette in copertina il mondo dei motori. Nel servizio d’apertura racconta esperienze in luoghi straordinari d’Italia, a bordo di auto altrettanto straordinarie: la Louis Vuitton Dolomites Classic Run, tornata in Italia con una corsa di auto d’epoca da Venezia a Monza, e gli itinerari esclusivi che Maserati organizza a Borgo Egnazia con GranTurismo e GranCabrio.
Sandro Fratini, l’amore per gli orologi che non si compra
L’imprenditore fiorentino Sandro Fratini, attivo nel real estate e nell’hôtellerie, comincia la sua storia a otto anni, con un Longines placcato, regalo della prima comunione, un tesoro senza valore per tutti fuorché per lui. Negli anni Settanta, girando il mondo per il denim quando produceva jeans, frequentava gli orologiai riparatori. Erano gli anni del quarzo e dei Piaget ultrapiatti, e gli esemplari dei decenni precedenti non li voleva nessuno. Alcuni non si sono rivalutati affatto, e li ama esattamente come i grandi complicati, come i Rolex Prince di quarant’anni fa.
Roseto Group: dal restauro di Villa Siemens alle vette di Madonna di Campiglio
Dal tempo misurato al tempo abitato: Vincenzo Salluzzo, responsabile marketing e comunicazione di Roseto Group, ha raccontato una realtà immobiliare nata a Milano nel 2009, articolata in Roseto Home, Prestige ed Experience, con due mondi che la accompagnano: l’arte e il vino. Per lui l’esperienza ha cambiato pelle: “l’esperienza non è più provare qualcosa di nuovo, non è più provare qualcosa di esclusivo, ma ricordarsi di qualcosa”, cioè “rivivere un’emozione”. A Forte dei Marmi la sfida è il restauro di Villa Siemens, un altro modo di vivere l’esclusività, di cui si attende l’inaugurazione.
Lux Lucis e il gusto: la cucina come geografia dell’anima
Valentino Cassanelli, executive chef del Lux Lucis, il ristorante con una stella Michelin dell’Hotel Principe Forte dei Marmi, è modenese e in Versilia ha dovuto prima studiare tradizioni, storia gastronomica e comunità. Per lui un territorio è fatto anche di sensazioni: “Le Alpi Apuane sono molto vicine, entrano dentro il mare, il mare entra verso la montagna”, e quella cucina salmastra va tramutata in bocconi.
Sul lusso ha le idee chiare: a fare il ricordo indelebile di una serata sono “le personalizzazioni, le sensibilità, il sorriso, le accortezze”. Da leader, sostiene che alla brigata serva “capire il perché delle cose”. E sull’ospitalità: “abbiamo necessità di bellezza, abbiamo necessità di emozionarci”, da quando si prenota fino al contatto dopo la cena, perché “tutti gli ingredienti fanno la serata”.
Locale Firenze: gesti italiani
Faramarz Poosty, general manager di Locale Firenze, guida un indirizzo presente nella classifica World’s 50 Best Bars. Locale sorge in un palazzo storico del Duecento, con cantine che risalgono a 30 anni avanti Cristo, e comprende un cocktail bar di grandi volumi, uno spazio sotterraneo di miscelazione sperimentale e una cucina che dialoga con lo chef.
Il drink portato in Versilia nasce dalla drink list ispirata a un libro di Bruno Munari sui gesti italiani: “cosa c’è di più italiano dei gesti italiani?”. È un vodka gimlet con distillato di friggitelli, cordiale di verbena e agrumi.
Maserati, cento anni di tridente
Partner dell’evento, Maserati ha portato in Versilia la propria eleganza sportiva, con un video sui primi cento anni del marchio. All’evento Biancamaria Baracchi, Maserati marketing manager South Europe, che è in azienda da vent’anni. Alle sue spalle le nuove Grecale e GranTurismo, accompagnate da una campagna che promette un lusso quotidiano.
Poi Nicola Caldani, pilota ufficiale Master Maserati ed ex pilota professionista di rally, campione italiano asfalto nel 2001, con i suoi compagni di squadra: Andrea Aghini, che vinse il Rally di Sanremo con la Lancia Delta Martini davanti a Juha Kankkunen; Fausto Zannoni; Gianpiero Simoni, che condivise un podio con Alex Zanardi; e il coordinatore Richard Favero, con un passato in Formula 3 e Formula 3000.
Il ritmo della serata è cambiato con il Master Maserati. I piloti della Scuderia De Adamich hanno portato in pista le vetture da corsa: sgommate, curve al limite, motori a pieno regime che hanno morso l’asfalto. Due giri che hanno lasciato tutti senza fiato.
Finito lo spettacolo, le auto da corsa non si sono fermate. Con i motori ancora caldi si sono messe in coda alle Maserati non da corsa, e insieme hanno dato vita alla parata di Giulio Cozzi. Fari accesi, carrozzerie lucide e opache che scivolavano una dopo l’altra nella sera, il pubblico voltato a seguirle: un finale pensato per emozionare ed essere vissuto senza guardare l’orologio.
Robb Report Italia ringrazia La Canniccia Motor Club, hospitality partner, insieme a Acqua Chiara Collection, Biagini, cogitAI, Fiuggi, Jarvès Luxury Real Estate, Maserati e Roseto, che hanno contribuito a rendere possibile l’evento.
La gallery dell’evento:
Le interviste ai protagonisti:
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