Carbon 26 porta in pista la nuova stagione Tudor con una cassa in fibra di carbonio, dettagli gialli ispirati alla Vcarb 03 e un’edizione limitata di 2.026 esemplari.
Il motorsport vive sul margine di pochi decimi. Una frenata ritardata, un sorpasso costruito curva dopo curva, il tempo registrato sul rettilineo principale: ogni elemento converge verso il cronometro. Tudor riparte da qui per presentare il nuovo Black Bay Chrono Carbon 26, un modello che lega la propria identità alla Formula 1 e alla stagione 2026 del team Visa Cash App Racing Bulls.
Dopo il Black Bay Chrono Carbon 25, ispirato alla monoposto Vcarb 02, la Maison svizzera aggiorna il progetto con un nuovo riferimento che richiama la Vcarb 03 attraverso dettagli cromatici gialli e una costruzione interamente pensata per contenere il peso.
Carbon 26 e il legame tra Tudor e il motorsport

La relazione tra Tudor e le competizioni automobilistiche attraversa diversi decenni. Il marchio ricorda il Tudor Watches Racing Team degli anni Settanta e le collaborazioni nate già alla fine degli anni Sessanta con la Porsche 906 impegnata in Giappone. Oggi il dialogo con il paddock continua accanto al Visa Cash App Racing Bulls Formula One Team.
Nel 2026 il Black Bay Chrono Carbon 26 accompagna i piloti Liam Lawson e Arvid Lindblad. L’orologio interpreta il linguaggio tecnico delle corse attraverso la fibra di carbonio, materiale scelto per la cassa, la lunetta tachimetrica e perfino per le maglie terminali del cinturino. L’obiettivo segue una logica precisa: ridurre il peso e valorizzare la funzione cronografica del calibro MT5813. Anche il quadrante sfrutta una costruzione a strati che alterna ottone e placche in fibra di carbonio, visibili nei contatori cronografici e nella cornice del datario.
Il quadrante racing white

L’impatto visivo del Carbon 26 nasce dal contrasto tra il quadrante bombato racing white, i contatori neri e gli inserti gialli che richiamano il cofano motore della Vcarb 03. Tudor mantiene alcuni codici storici della collezione Black Bay, a partire dalle lancette Snowflake, presenti sugli orologi subacquei del marchio dal 1969. In questa configurazione presentano contorno nero e rivestimento Swiss Super-LumiNova Grade A. Sul quadrante trovano spazio il contatore cronografico da 45 minuti a ore 3, i piccoli secondi a ore 9 e il datario a ore 6. La leggibilità resta centrale anche grazie ai due contatori concavi a contrasto.
La cassa in fibra di carbonio e il calibro MT5813

La cassa ridisegnata da 42 millimetri utilizza la fibra di carbonio come elemento strutturale principale. La lunetta fissa con scala tachimetrica è realizzata in un unico elemento nello stesso materiale, mentre il fondello numerato impiega titanio con finitura PVD e incisione dedicata al Carbon 26.
L’impermeabilità raggiunge i 200 metri. Il cinturino ibrido combina cuoio e caucciù con motivo pneumatico. All’interno lavora il calibro cronografico di Manifattura MT5813, movimento automatico con ruota a colonne e frizione verticale. Il movimento integra spirale del bilanciere in silicio, rotore bidirezionale e una riserva di carica di circa 70 ore.
La certificazione COSC accompagna prestazioni che, secondo Tudor, rispettano una variazione compresa tra -2 e +4 secondi al giorno sull’orologio assemblato. Il calibro nasce a partire dal movimento cronografico di Manifattura Breitling B01 e sviluppa una collaborazione tecnica tra i due marchi, con regolatore ad alta precisione e finiture dedicate Tudor.
Carbon 26 in edizione limitata

Per accompagnare la stagione 2026 della Formula 1, Tudor produce il Black Bay Chrono Carbon 26 in 2.026 esemplari numerati. Ogni orologio riporta il proprio numero individuale sul fondello. Il modello sintetizza diversi elementi della linea Black Bay e della storia sportiva del marchio. La fibra di carbonio diventa il filo conduttore dell’intero progetto, dalla struttura della cassa fino ai dettagli del quadrante.
Immagini courtesy Tudor
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