Allo showroom di Steinway & Sons Milano, il concerto “On the Nature of Jazz” ha segnato il debutto assoluto della Limited Masterpiece Straw Marquetry Collection, un pianoforte che è già opera d’arte.
Il 22 aprile, mentre Milano era ancora immersa nella Design Week, lo showroom di Steinway & Sons in città ha ospitato la prima esecuzione su uno strumento che non era ancora stato suonato in pubblico da nessun’altra parte al mondo.
Sul palco, Francesco Cavestri, pianista e compositore bolognese classe 2003, Steinway Artist e volto della nuova generazione del jazz europeo. Al pianoforte, la Limited Masterpiece Straw Marquetry Collection: l’ultima edizione limitata della storica casa americana, presentata in anteprima assoluta proprio durante la settimana più creativa d’Europa.
Un pianoforte che è anche scultura

L’oggetto al centro della scena merita una descrizione a parte. La Straw Marquetry Collection nasce dalla collaborazione tra Steinway & Sons e Manon Bouvier-Toth, insignita del più alto riconoscimento artigianale in Francia, e fondatrice di Studio Paelis, atelier di marqueterie di paglia con sede a Lione. Il materiale di partenza è la paglia – naturale, antica, umile – che Bouvier-Toth reinterpreta attraverso l’antica tecnica dell’intarsio per ottenere superfici che vibrano di luce a seconda dell’angolazione. Il risultato è che la parte interna del coperchio e del leggio dello strumento sembrano animarsi, come se assorbissero e restituissero qualcosa dell’ambiente che le circonda.
A questo si aggiunge la tecnologia Spirio, il sistema autosonante ad alta risoluzione sviluppato da Steinway che consente di ascoltare, registrare ed editare ogni esecuzione con una fedeltà che rende la riproduzione quasi indistinguibile dal live.
“On the Nature of Jazz”
Il concerto, inserito nel programma di Straw & Strings Exhibition (in scena dal 20 al 26 aprile), si intitolava On the Nature of Jazz. Un titolo che già dice molto dell’approccio di Cavestri: non un omaggio al jazz classico, ma un’indagine sul jazz come linguaggio vivo, capace di tenere insieme improvvisazione, composizione scritta e ricerca sul suono.
Cavestri si è esibito in trio, e il contesto dello showroom – intimo, acustico, costruito intorno allo strumento – ha amplificato ogni dinamica. La musica era la mostra stessa, non un sottofondo.
Chi è Francesco Cavestri
Ventidue anni, diploma con lode al Conservatorio di Bologna, borse di studio al Berklee College di Boston e alla New School di New York, tre album pubblicati con Universal Music Italia e un quarto in uscita il 29 maggio 2026. Nel 2025, Forbes Italia lo ha inserito nella lista Top 100 Under 30 – primo musicista jazz a entrarci.
La sua collaborazione con Steinway & Sons Italia è iniziata nel settembre 2024, sfociata poi nella nomina ufficiale a Steinway Artist, un riconoscimento che la casa concede a una cerchia ristretta di pianisti a livello internazionale. Un titolo che porta, tra gli altri, nomi come Lang Lang e Yuja Wang.
Il Fuorisalone come contesto ideale

Steinway & Sons ha scelto il Fuorisalone per lanciare la Straw Marquetry Collection proprio perché questo è il momento in cui la città ragiona sul confine tra funzione e bellezza, tra oggetto e opera.
Il risultato è un evento che vale la pena raccontare per la precisione con cui ogni elemento – lo strumento, l’artista, il luogo, il momento – ha occupato esattamente lo spazio giusto.
Immagini courtesy Steinway & Sons Milano
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