Con L’Éclat, la nuova collezione di Alta Gioielleria presentata a Parigi, Mikimoto esplora la luce come materia preziosa e porta la perla verso forme inattese, tra grandi gemme di colore e creazioni pensate per dialogare con il corpo.
Nella gioielleria la luce è quasi sempre associata alla brillantezza: il lampo di un diamante, la trasparenza di uno zaffiro, la profondità di uno smeraldo. La perla segue invece una logica diversa. La sua luminosità è più morbida, diffusa, quasi vellutata. È proprio da questa qualità, così particolare e immediatamente riconoscibile, che prende forma L’Éclat, la nuova collezione di alta gioielleria Mikimoto presentata a Parigi durante la Haute Couture Week.
L’Éclat Originel, sorgente di luce
Il titolo, che in francese significa “lucentezza”, introduce un universo di bagliori, stelle, scie luminose e galassie tradotto in circa sessanta creazioni. Perle Akoya e grandi perle bianche dei Mari del Sud incontrano diamanti, madreperla scolpita e gemme di colore, tra cui smeraldi, tormaline, zaffiri, acquemarine e tanzaniti. Uno dei gioielli emblematici è la collana L’Éclat Originel, in cui una grande perla dei Mari del Sud diviene il punto di origine dell’intera composizione. Diamanti di tagli differenti, perle Akoya e madreperla si irradiano tutt’intorno come in un’esplosione luminosa, trasformando la perla in una vera sorgente di luce.
La tormalina verde mare protagonista del collier Solaire

Michelle Yeoh indossa il collier L’Éclat Solaire con orecchini abbinati
Il colore assume invece un ruolo dominante nel collier L’Éclat Solaire, costruito intorno a una tormalina verde mare di 104,52 carati, accompagnata da smeraldi, zaffiri blu, diamanti e fitti fili di perle Akoya. La costruzione si sviluppa sulle spalle e sul décolleté come un grande plastron, mentre la parte superiore, composta da più fili di perle, accentua il carattere quasi architettonico del gioiello. La sua realizzazione ha richiesto quasi un anno, con circa quattro mesi dedicati alla sola infilatura delle perle.
L’Éclat Stellaire, il gioiello tra i capelli

Copricapo L’Éclat Stellaire
Ma è soprattutto quando Mikimoto supera le forme più tradizionali della gioielleria che la collezione L’Éclat rivela il suo carattere più originale. L’Éclat Stellaire è forse la creazione più sorprendente dell’intera collezione. Questo straordinario copricapo unisce perle Akoya, perle bianche dei Mari del Sud e diamanti in una struttura morbida e flessibile che segue il profilo della testa e ricade tra i capelli. Non ha la rigidità della tiara tradizionale: assomiglia piuttosto a un velo prezioso, capace di drappeggiarsi e adattarsi al corpo, trasformando il gioiello in parte integrante dell’acconciatura e della silhouette.
La spilla Éclat Majestueux

Spilla da spalla L’Éclat Majestueux
La stessa libertà espressiva caratterizza L’Éclat Majestueux, concepita come una grande spilla da spalla. Al centro, un’acquamarina dalla tonalità delicata è circondata da madreperla, diamanti, tanzaniti e tormaline che si sviluppano come raggi e scie luminose. Più che una semplice spilla, il gioiello accompagna la linea del corpo e si avvicina alla concezione contemporanea del body jewel. Un particolare interessante: in questa creazione non sono presenti le perle.
Dalle Celestial Brooches alla modernità della perla

Ancora diverso è l’approccio delle Celestial Brooches, piccole spille ispirate a stelle e traiettorie luminose. Possono essere indossate singolarmente oppure raggruppate sul petto, creando ogni volta una costellazione differente. La spilla perde così il carattere di ornamento isolato e diventa un elemento libero, componibile, affidato alla creatività di chi la indossa. A oltre centotrent’anni dal lavoro pionieristico di Kokichi Mikimoto, L’Éclat dimostra quanto la perla continui a offrire possibilità ancora inesplorate. La Maison non ne altera l’essenza per renderla contemporanea: la porta in luoghi inattesi, ne amplia le possibilità espressive e ne reinventa il rapporto con il corpo. È proprio questa libertà a restituire alla perla una sorprendente modernità.
Immagini courtesy Mikimoto
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