The Mark Hotel ha presentato la Grand Slam Extravaganza: quattro notti a New York per seguire le fasi finali degli US Open, giocare con John McEnroe e navigare nell’Harbor a bordo di un Herreshoff di 20 metri.
A New York il weekend conclusivo degli US Open ha concentrato in pochi giorni alcuni degli appuntamenti più attesi del tennis internazionale. Per l’evento, The Mark Hotel ha costruito un soggiorno da 430 mila euro dedicato a un massimo di sei ospiti, con la Penthouse dell’albergo come base privata tra una semifinale, una sessione in campo e una giornata sull’acqua. Il soggiorno si è sviluppato nell’arco di quattro notti durante il weekend delle semifinali e della finale maschile degli US Open 2026. Il programma ha riunito sei biglietti per entrambi gli appuntamenti, una sessione privata con John McEnroe, trasferimenti con autista, esperienze gastronomiche e un charter nel porto di New York.
The Mark Hotel e la Penthouse su due piani

Il centro dell’esperienza è stata The Mark Penthouse, che occupa gli ultimi due piani dell’hotel, diventando la residenza privata degli ospiti per l’intera durata del soggiorno. Il programma è stato costruito intorno alle giornate decisive del torneo, con sei biglietti per le semifinali del singolare maschile di venerdì 11 settembre e altrettanti per la finale di domenica 13 settembre.
La Penthouse ha offerto anche un fitness center Technogym a uso privato e uno smart cold plunge affacciato sullo skyline di Manhattan. La terrazza amplia gli spazi dedicati al soggiorno e, nelle ore serali, diventa il punto scelto per cocktail con vista su Central Park e sulla città. Il rapporto con New York rappresenta del resto una componente centrale dell’identità dell’albergo. The Mark Hotel si trova all’angolo tra Madison Avenue e la 77th Street, a pochi passi da Central Park e da musei, gallerie e boutique. Gli interni portano la firma di Jacques Grange, affiancato dai contributi di artisti e designer come Ron Arad, Mattia Bonetti, Vladimir Kagan, e Eric Schmitt.
Dagli US Open al campo con John McEnroe

La componente sportiva è proseguita oltre le tribune del torneo. Tra gli appuntamenti della Grand Slam Extravaganza figurava una lezione privata con John McEnroe presso la John McEnroe Tennis Academy. I partecipanti sono entrati in campo con il campione per una sessione personale, trasformando il tennis da spettacolo seguito dagli spalti a esperienza diretta. Il legame con McEnroe comprendeva anche un risvolto legato alla formazione. Una parte dei proventi della Grand Slam Extravaganza sostiene infatti la sua Academy e la missione rivolta ai giovani atleti, attraverso l’accesso a coaching di alto livello e opportunità di sviluppo dentro e fuori dal campo.
La Grand Slam Extravaganza di The Mark Hotel passa anche dalla tavola

Il programma ha integrato il tennis con l’offerta gastronomica dell’hotel. Durante il weekend gli ospiti hanno potuto contare su menu dedicati firmati da The Mark Restaurant by Jean-Georges e Caviar Kaspia at The Mark, due delle insegne presenti all’interno della struttura. L’hotel ospita inoltre The Mark Bar e un salone Frédéric Fekkai.
L’esperienza della struttura comprende anche Jurassic Flower, la fragranza creata da Frédéric Malle. Sul fronte wellness, accanto al fitness center aperto 24 ore su 24, alla training room privata del Penthouse e allo smart cold plunge sulla terrazza, il programma dell’albergo prevede per la fine del 2026 l’apertura del primo centro dedicato a wellness e longevity, sviluppato in collaborazione con Augustinus Bader.
Nel porto di New York a bordo del veliero di The Mark Hotel

Dopo il campo, il programma si è spostato sull’acqua. La Grand Slam Extravaganza comprendeva un charter privato a bordo del veliero Herreshoff di 20 metri di The Mark. L’itinerario ha attraversato il porto di New York ed è passato davanti alla Statua della Libertà, con lo skyline di Manhattan a fare da sfondo alla navigazione. Anche a bordo è proseguito il percorso gastronomico con menu accompagnati da champagne. Il rientro alla Penthouse ha riportato l’esperienza sopra Madison Avenue, dove la terrazza ha accolto gli ospiti per i cocktail serali affacciati su Central Park e sulla città. Il soggiorno ha costruito così una sequenza precisa tra torneo, ospitalità, ristorazione e navigazione, con New York come elemento comune alle diverse tappe.
Immagini courtesy The Mark Hotel
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