Broadwick Soho accoglie El Fenn Marrakech, una residenza estiva nel cuore di Soho.
Londra in estate cambia ritmo, e lo skyline di Soho diventa terreno di incontro tra linguaggi visivi, suoni e cucina. Dal 25 giugno al 31 agosto 2026, il rooftop Flute di Broadwick Soho ospita una residenza che trasferisce l’energia di El Fenn Marrakech nel cuore della capitale britannica. Un progetto che nasce da un’affinità concreta: attenzione per il design, apertura verso la creatività emergente e una visione condivisa dello spazio come luogo di scambio.
Un rooftop trasformato: l’estetica di El Fenn da Broadwick Soho

Il Flute rooftop cambia pelle e assume i tratti distintivi dell’hotel marocchino. Strisce rosse e bianche, lanterne sospese di grandi dimensioni, stampe decise e tavoli progettati ad hoc costruiscono un ambiente immersivo. Il lavoro congiunto dei team creativi dei due hotel porta a Londra una selezione artistica che riflette l’impegno di El Fenn nel sostenere nuovi linguaggi visivi marocchini. Dal 2004, la struttura di Marrakech sostiene opere capaci di stimolare riflessione e confronto.
Arte contemporanea marocchina: due sguardi a confronto

La residenza al Broadwick Soho include anche un percorso espositivo curato da Hassan Hajjaj e Atay Atelier, costruito attorno a due artisti attivi in Marocco. Ismail Zaidy, che lavora a Marrakech nello studio ricavato sul tetto della casa di famiglia, sviluppa una fotografia essenziale. Le sue immagini mettono in relazione tessuti e figure isolate, creando composizioni che richiamano spazio e memoria.
A questo lavoro si affianca quello di Fatimazohra Serri, artista con base a Nador. Le sue fotografie affrontano il tema dell’identità e del corpo femminile all’interno di contesti conservatori, offrendo una lettura diretta della realtà contemporanea marocchina. Il percorso inizia già all’ingresso: al piano terra è esposta un’opera proveniente dall’archivio privato di Hassan Hajjaj, che introduce l’atmosfera della mostra e accompagna il passaggio verso il rooftop.
Broadwick Soho e El Fenn: la cucina come esperienza condivisa

La proposta gastronomica segue la stessa linea progettuale. Il menu privilegia una formula conviviale, costruita su piatti da condividere: batbout con zaalouk di melanzane affumicate, briouats di agnello con labneh e paprika affumicata, polpo alla griglia su carbone. Accanto ai piatti, una selezione di cocktail riconoscibili per chi frequenta El Fenn: Hibiscus Margarita, El Fenn Mule, Marrakech Negroni. Sapori e profumi costruiscono un legame diretto con l’atmosfera della città marocchina.
Suono, incontri e oggetti: il programma

La residenza di Broadwick Soho si estende oltre cucina e arti visive. Il calendario include conversazioni culturali e incontri dedicati al dialogo tra eredità marocchina e creatività contemporanea, con la partecipazione di Vanessa Branson, founder e brand ambassador di El Fenn. La componente sonora accompagna l’esperienza con DJ e musicisti che lavorano su ritmi nordafricani e desert blues, creando una continuità tra ambiente e ascolto. Completa il progetto una capsule retail in edizione limitata: tote bag, cappellini, T-shirt, insieme a oggetti artigianali come sottobicchieri, carte da gioco e cartoline stampate.
Broadwick Soho come piattaforma culturale

La collaborazione tra El Fenn Marrakech e Broadwick Soho costruisce un modello di ospitalità che integra arte, cucina e contenuti culturali in un unico spazio. Vanessa Branson sintetizza l’approccio parlando di “affinità naturale tra due luoghi che condividono energia e visione”. Joshua Gardner, Managing Director di Broadwick Soho, sottolinea la possibilità di offrire agli ospiti un’esperienza radicata nella creatività senza lasciare Londra. Il risultato prende forma in un rooftop che diventa punto di convergenza tra città diverse, linguaggi e comunità creative. Un’estate londinese che guarda a Marrakech senza mediazioni, attraverso immagini, sapori e incontri.
Immagini courtesy Broadwick Soho x El Fenn
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